Crisi idrica, Simbrivio in sofferenza: la Regione autorizza un aumento di acqua da altre sorgenti

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ATTUALITÀ – La Regione Lazio ha autorizzato, con la determinazione dirigenziale n. G10640 del 13 agosto 2025, un aumento temporaneo della derivazione d’acqua dalle sorgenti del Pertuso a favore di Acea Ato2.

Il provvedimento consente un prelievo aggiuntivo fino a 150 litri al secondo, che si somma ai 360 litri già assentiti con una precedente concessione del 2010, per un totale potenziale di 510 litri al secondo. La decisione nasce dalla grave crisi idrica che interessa i territori serviti dagli acquedotti del Simbrivio e della Doganella, aggravata dal perdurare di condizioni di siccità e dal forte deficit pluviometrico registrato negli ultimi due anni.

Secondo le stime fornite da Acea, senza questa misura emergenziale circa 600 mila abitanti avrebbero rischiato riduzioni o turnazioni nell’erogazione di acqua potabile. L’autorizzazione avrà validità fino al 30 novembre 2025 e prevede precise prescrizioni: i prelievi dovranno essere limitati al minimo necessario e costantemente monitorati, con obbligo di comunicazione bisettimanale dei dati alla Regione.

Dovrà inoltre essere garantito un rilascio minimo di 150 litri al secondo nel fiume Aniene, a valle della diga del Pertuso, per salvaguardare l’ecosistema fluviale. Il provvedimento è stato assunto in un contesto di emergenza riconosciuto anche dal decreto del Presidente della Regione che ha dichiarato lo “stato di calamità naturale” per la scarsità di precipitazioni.

Nonostante alcune opposizioni avanzate da associazioni ambientaliste come Legambiente e Italia Nostra, la Regione ha ritenuto che l’impatto ambientale fosse bilanciato dalle attività di monitoraggio intensificato già avviate, anche in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma. La decisione mira dunque a garantire la continuità del servizio idrico in un momento critico per il Lazio, cercando al tempo stesso di preservare il delicato equilibrio ambientale del bacino dell’Aniene. ‎

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