A Venezia il film “Mai Più – Donne oltre la violenza”: tra le storie anche quella di Antonietta Gargiulo

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Immagine da un programma di Canale 5

CULTURA – Il dolore di una madre, la tragedia di due bambine e la forza di una donna che, dopo essere sopravvissuta alla violenza, ha scelto di continuare a vivere e a raccontare.

È anche la storia di Antonietta Gargiulo, la donna di Cisterna di Latina sopravvissuta alla strage del 28 febbraio 2018, una delle quattro vicende al centro di “Mai Più – Donne oltre la violenza”, il docufilm prodotto da Infinity LAB e Mediaset Infinity e diretto da Marco Cortesi e Mara Moschini.

Il film sarà presentato giovedì 10 settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, nell’ambito del 32° Forum FEDIC, durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.  

Un appuntamento che assume un significato particolare anche per il territorio pontino. Tra le quattro donne le cui storie vengono raccontate c’è infatti Antonietta Gargiulo, diventata suo malgrado simbolo di una delle tragedie più drammatiche legate alla violenza sulle donne.

Era il 28 febbraio 2018 quando l’allora marito, il carabiniere Luigi Capasso, durante la separazione, aggredì Antonietta nel garage della loro abitazione di Cisterna di Latina, sparandole e lasciandola gravemente ferita. L’uomo raggiunse poi l’appartamento dove si trovavano le due figlie della coppia, Alessia e Martina, e le uccise prima di togliersi la vita. Antonietta, ricoverata in condizioni gravissime, venne a conoscenza della morte delle figlie solo successivamente.  

Da quella tragedia è iniziato per lei un lungo e difficilissimo percorso di rinascita. Oggi Antonietta continua a parlare della propria esperienza, affinché la vicenda delle sue figlie non rimanga soltanto una pagina di cronaca nera, ma possa diventare una testimonianza e un monito per altre donne.

È proprio questo il filo conduttore di “Mai Più”: non fermarsi al racconto della violenza e del trauma, ma dare spazio anche alla capacità di ricominciare, alla consapevolezza e all’impegno per trasformare il dolore in un messaggio rivolto alla società.  

Accanto ad Antonietta Gargiulo, il docufilm raccoglie le storie di Beatrice Fraschini, Lavinia Limido ed Elisa Bravi, quattro vicende diverse accomunate dalla violenza di genere e dalla volontà di lasciare una testimonianza.  

La storia di Antonietta torna così a Venezia, questa volta non soltanto come una terribile vicenda di cronaca, ma come una storia di sopravvivenza, memoria e rinascita. Una storia che porta con sé anche il ricordo indelebile di Alessia e Martina e il messaggio di una madre che ha scelto di trasformare una tragedia personale in un impegno per la vita.

Il docufilm sarà disponibile in esclusiva su Mediaset Infinity dal 25 novembre 2026, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Condividi.

Non è possibile commentare.