CRONACA – La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha deciso di aprire un filone di indagine dedicato all’area della Laurentina, tra i quartieri di Vallerano e Fonte Laurentina e il Grande Raccordo Anulare di Roma, teatro a fine luglio di un grave incendio che ha riacceso l’allarme su una possibile discarica abusiva interrata nella zona.
L’incendio è divampato il 26 luglio nel IX Municipio della Capitale e non è stato dichiarato spento dai vigili del fuoco fino al 17 agosto, dopo giorni di interventi. Dal terreno hanno continuato a riemergere fumarole, segno di combustioni ancora attive nel sottosuolo, alimentando il sospetto che sotto l’area bruci da tempo una discarica abusiva con rifiuti interrati e stratificati.
Non è un problema nuovo per i residenti: già nel 2014 gli abitanti della zona avevano segnalato la presenza della discarica, senza che seguissero interventi concreti.
A muovere la macchina parlamentare è stato un sopralluogo compiuto lo scorso agosto da una delegazione della Commissione, insieme ad ARPA Lazio. Vi hanno preso parte i senatori di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo e Simona Petrucci, il presidente della Commissione Jacopo Morrone, consulenti tecnici e rappresentanti delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito dai due parlamentari, il sopralluogo ha permesso di verificare un quadro ben più grave di un semplice episodio accidentale: rifiuti interrati e stratificati nel terreno, combustioni ancora in corso e numerosi interrogativi aperti sulla gestione e l’abbandono dei rifiuti nell’area. Da qui la definizione della zona come una sorta di “terra dei fuochi alle porte di Roma”.
La Commissione ha ora ufficialmente avviato il filone di indagine, che avrà come relatore il senatore De Priamo. L’obiettivo dichiarato è ricostruire da quanto tempo si protragga la situazione, accertare eventuali responsabilità e verificare se dietro gli sversamenti possa celarsi una rete organizzata di attività illecite, attraverso audizioni dedicate e ulteriori sopralluoghi.
Le prime verifiche di ARPA Lazio hanno rilevato tracce di diossine nell’aria della zona, mentre tra i residenti è cresciuta la preoccupazione anche per la presenza di amianto, che ha coinvolto anche le istituzioni locali, compreso l’ex assessore all’Ambiente del IX Municipio.
Il caso ha raggiunto anche il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che il 7 agosto ha inviato una richiesta di chiarimenti agli enti competenti — Roma Capitale, Regione Lazio, Città Metropolitana, ARPA Lazio e Prefettura di Roma — sull’eventuale presenza di un danno ambientale, rispondendo a un esposto dei residenti di Vallerano e a una richiesta di intervento straordinario del Comitato di Quartiere Fonte Laurentina.
