Sparatoria a Cracovia, tutti illesi i 40 ragazzi del Foscolo di Albano: rientro previsto per domani

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CRONACA – Sono tutti sani e salvi i 40 studenti del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale che si trovavano a Cracovia, in Polonia, durante la sparatoria che ha provocato momenti di grande paura nel centro della città.

A confermare che nessuno dei ragazzi è rimasto ferito sono stati i rappresentanti degli studenti, mentre la dirigente scolastica ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, mantenendosi in contatto con i tre docenti accompagnatori, due professoresse e un professore.

I ragazzi hanno vissuto attimi di forte smarrimento quando hanno sentito gli spari e si sono trovati coinvolti nel fuggi fuggi generale che ha interessato la zona. Per mettersi al riparo, si sono rifugiati nei locali, nei centri commerciali e nelle chiese della città, dove hanno trovato accoglienza e disponibilità da parte dei commercianti e dei cittadini polacchi.

Una volta superati i momenti più concitati, il gruppo è riuscito a ricompattarsi e a fare ritorno in albergo, dove gli studenti alloggiavano già da quattro giorni nell’ambito del tradizionale Viaggio della Memoria, organizzato annualmente dalla scuola insieme all’associazione Propaganda Fide – Storia e Cultura dei Castelli Romani.

La scolaresca avrebbe dovuto fare ritorno a Roma proprio nella serata di oggi, con un volo programmato intorno alle 19. L’emergenza e le conseguenti difficoltà negli spostamenti hanno però modificato i programmi: ragazzi e insegnanti sono rimasti in albergo, in attesa di indicazioni per il rientro.

La priorità adesso è riportare tutti a casa. La scuola e i responsabili della delegazione sono in stretto contatto con la Farnesina e con il Consolato italiano in Polonia, impegnati nell’organizzazione del rientro in Italia, auspicabilmente già nella giornata di domani.

Resta la paura per quanto vissuto in una città che avrebbe dovuto rappresentare una tappa di un importante percorso di conoscenza storica e di memoria. Una giornata che i 40 studenti e i loro insegnanti difficilmente dimenticheranno, ma che fortunatamente si è conclusa senza conseguenze fisiche per nessuno di loro.

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