Velletri, l’ex Sindaco Pocci all’attacco del Sindaco Cascella: “Gli assessori hanno fallito il loro compito”

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POLITICA – La crisi politica del Comune di Velletri approda in Consiglio comunale e si accompagna a un duro intervento dell’ex sindaco e consigliere di opposizione del Partito Democratico Orlando Pocci. Dopo le comunicazioni del primo cittadino Ascanio Cascella sulle ultime dimissioni degli assessori, Pocci ha chiesto un cambio di passo radicale, mettendo in discussione i risultati dell’attuale squadra di governo e sollecitando una ripartenza concreta dell’azione amministrativa.

Nel suo intervento, l’ex primo cittadino ha richiamato sulle crisi che stanno frenando alcuni settori strategici per la città, a partire dall’agricoltura. Pocci ha riconosciuto il lavoro svolto dall’assessore regionale Giancarlo Righini, ma ha contestato la mancanza di un adeguato sostegno da parte dell’amministrazione comunale.

«Sono convinto dell’enorme lavoro che sta facendo il consigliere regionale Righini su questa città, però non è supportato poi dall’amministrazione locale», ha affermato, denunciando che i contributi destinati alle imprese sarebbero ancora fermi negli uffici tecnici e che i Piani di utilizzazione aziendale (PUA) non starebbero procedendo. Un esempio che, per Pocci, rappresenta una criticità più ampia e dimostra la necessità di rimettere in moto la macchina amministrativa.

Il passaggio più duro del suo intervento ha riguardato la squadra di governo uscita indebolita dalle dimissioni. «Gli assessori che hanno già dato le dimissioni dimostrano anche il fallimento di loro stessi», ha dichiarato Pocci, chiedendo di ricostruire completamente l’assetto politico e amministrativo.

Per l’ex sindaco, non basta sostituire qualche componente della Giunta: occorre restituire slancio all’intera amministrazione, coinvolgendo anche i consiglieri di maggioranza. Il tempo a disposizione, ha avvertito, è ormai limitato, con circa un anno e mezzo che separa la città dalle prossime elezioni amministrative.

«Manca ormai un anno e mezzo alle elezioni. Gli ultimi sei mesi non governerà nessuno, perché saranno tutti impegnati alla ricerca del voto personale», ha osservato. Da qui il richiamo diretto al sindaco: «Il nuovo slancio spetta all’amministrazione tutta». L’opposizione, ha aggiunto, continuerà a svolgere il proprio ruolo, ma la responsabilità di rilanciare l’attività comunale ricade sulla maggioranza.

Pocci ha poi affrontato il tema del rapporto tra le dichiarazioni pubbliche del sindaco e gli accordi che, secondo quanto riferito, verrebbero discussi nei tavoli politici della maggioranza. Rivolgendosi direttamente a Cascella, ha riconosciuto che le parole pronunciate dal primo cittadino possano essere condivisibili, ma ha segnalato una percezione che circolerebbe nell’ambiente politico e non solo. 

«La voce che gira attraverso i consiglieri comunali e tra i cittadini dice che le parole che lei pronuncia nelle trattative poi non le mantiene», ha affermato.

L’ex sindaco ha precisato di non partecipare alle trattative, alle commissioni o ai tavoli della maggioranza, chiarendo di non poter verificare direttamente quanto riferito. «Non ho motivo di smentire la sua buona volontà, però ci vuole veramente adesso tanto coraggio per poter ripartire», ha aggiunto.

Un altro passaggio critico ha riguardato la composizione della Giunta. Pocci ha evidenziato come l’eventuale permanenza di una squadra ridotta a pochi componenti rappresenterebbe, a suo giudizio, una situazione anomala nella storia amministrativa di Velletri.

«Io non me ne ricordo mai nel corso della storia: uno fa la Giunta con tre persone e due assessori, ottenendo comunque che stiamo in maggioranza», ha osservato, sottolineando che la legittimità formale di un assetto del genere non risolverebbe le difficoltà politiche e amministrative.

Il consigliere ha espresso la propria aspettativa che Cascella arrivasse in Consiglio comunale avendo già definito la nuova squadra. «Io pensavo che lei stamattina veniva in Consiglio comunale risistemato tutto, avendo già risistemato tutto», ha detto, ricordando di aver fornito in precedenza alcuni suggerimenti al sindaco.

La difficoltà, secondo Pocci, consiste anche nel ricostruire gli equilibri interni alla maggioranza dopo l’uscita degli assessori e nel gestire le legittime aspettative dei consiglieri rimasti in campo. «I consiglieri che stanno seduti da quella parte potrebbero avere legittime aspettative dopo che hanno visto esattamente che gli assessori che erano deputati ad amministrare la città hanno fallito il loro compito», ha concluso.

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