POLITICA – Istituzioni locali al fianco degli agricoltori impegnati da giorni nel presidio presso il casello autostradale A1 di Valmontone. Nella giornata di ieri, sindaci e amministratori di nove Comuni del territorio hanno raggiunto i manifestanti per esprimere solidarietà e raccogliere le principali criticità che interessano il comparto agricolo.
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni di Valmontone, Zagarolo, Labico, Colleferro, Gavignano, Palestrina, Montelanico, Artena e Castel San Pietro Romano, insieme al vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna.
L’incontro è stato l’occasione per ascoltare le richieste degli operatori del settore e avviare un percorso istituzionale condiviso. L’obiettivo è predisporre un ordine del giorno da sottoporre ai rispettivi Consigli comunali, affinché le istanze degli agricoltori possano essere portate all’attenzione degli enti competenti, a partire dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Agricoltura.
Tra le questioni sollevate figurano il continuo aumento del costo del gasolio agricolo, le difficoltà legate allo smaltimento del letame e delle carcasse animali, i danni provocati dalle calamità naturali e dalla proliferazione dei cinghiali. Al centro del confronto anche la necessità di maggiori investimenti a sostegno delle imprese e di una distribuzione più equa del valore economico lungo la filiera agroalimentare.
Temi che incidono direttamente sulla sostenibilità delle aziende agricole, sui costi di produzione e sulla capacità delle imprese di continuare a operare in un contesto economico sempre più complesso. Nel ribadire il sostegno alle ragioni della protesta, i sindaci e gli amministratori presenti hanno sottolineato il ruolo dell’agricoltura per l’economia locale, l’occupazione e la tutela del territorio.
«L’agricoltura rappresenta una risorsa strategica per l’economia, il lavoro e la tutela di un territorio in cui molte aziende agricole rappresentano una storia familiare che attraversa intere generazioni. È per questo che le amministrazioni locali hanno scelto di fare fronte comune, sostenendo le richieste di chi ogni giorno garantisce produzioni di qualità e presidia le nostre campagne».
La posizione condivisa dagli amministratori punta ora a trasformare il sostegno espresso durante l’incontro in iniziative istituzionali concrete, affinché le problematiche evidenziate dagli agricoltori possano trovare risposte da parte degli enti chiamati a intervenire.



