CRONACA – Paura nel pomeriggio dell’altro ieri nel centro di Velletri, dove un uomo di circa 30 anni, di origine marocchina, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata, tentata rapina aggravata e lesioni personali.
L’intervento è scattato poco dopo le 17.30, quando una Volante del Commissariato di Albano, che stava transitando sul territorio veliterno dopo un precedente intervento, ha ricevuto la segnalazione di una rapina ai danni di un minorenne in via Paolina.
La vittima, un ragazzo di appena 15 anni, ha raccontato agli agenti di essere stato aggredito da un uomo che gli avrebbe strappato dal collo una collanina d’oro con due ciondoli, dopo averlo colpito e strattonato fino a strappargli anche la maglietta. L’aggressore si era poi allontanato rapidamente.
I due poliziotti della Volante Albano 1, un uomo e una donna, si sono messi immediatamente alla ricerca del responsabile, riuscendo a individuarlo nel giro di pochi minuti nei pressi di un bar lungo Corso della Repubblica.
Durante gli accertamenti sarebbero inoltre emersi elementi relativi a un secondo episodio avvenuto poco prima, nella zona di piazza Garibaldi, non lontano da via Paolina. Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti, lo stesso uomo avrebbe aggredito e minacciato un altro quindicenne utilizzando anche alcuni frammenti di vetro provenienti dallo specchietto di un’automobile. In questo caso il giovane sarebbe riuscito a evitare che gli venissero portati via il denaro e il telefono cellulare.
Per entrambi i minorenni è stato necessario l’intervento del 118. I ragazzi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Colombo di Velletri, dove hanno ricevuto prognosi rispettivamente di alcuni giorni, tra i 5 e i 7 giorni.
Al termine degli accertamenti, il magistrato di turno della Procura competente ha disposto per il 30enne la custodia cautelare in carcere. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse contestate nell’ambito del procedimento penale, nel quale la sua posizione sarà sottoposta alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.
