
CRONACA – Tornano dalle vacanze in Egitto, atterrano regolarmente all’aeroporto di Roma Fiumicino, ma delle loro valigie nessuna traccia. E quando finalmente riescono a localizzarle, scoprono una situazione a dir poco paradossale: i bagagli sarebbero finiti a Lampedusa.
È quanto segnalato alla nostra redazione da una coppia di coniugi di Genzano, tra gli circa 80 passeggeri del volo proveniente da Marsa Alam, atterrato a Fiumicino nella giornata di ieri, giovedì 28 agosto.
Secondo quanto raccontato nella lettera firmata inviata alla nostra testata, dopo una lunga e inutile attesa davanti al nastro bagagli, i passeggeri hanno iniziato a rendersi conto che nessuna delle loro valigie sarebbe arrivata. La scoperta più sorprendente sarebbe arrivata poco dopo. I bagagli, una volta scaricati regolarmente dall’aereo a Fiumicino, sarebbero stati erroneamente caricati su un altro volo diretto a Lampedusa.
Ma, secondo quanto denunciato dai passeggeri, nessuno avrebbe fornito loro inizialmente informazioni certe sulla sorte delle valigie. A localizzarne almeno una sarebbe stato un passeggero grazie a un dispositivo personale di tracciamento GPS inserito all’interno del bagaglio. Il segnale avrebbe indicato chiaramente che la valigia si trovava sull’isola siciliana.
«La cosa più grave – raccontano i coniugi – è che non siamo riusciti a ottenere questa informazione dagli operatori di Fiumicino. Abbiamo potuto localizzare le nostre valigie soltanto grazie al tag personale di localizzazione inserito all’interno di una delle valigie».
Circa 80 persone, tra cui famiglie e viaggiatori rientrati dalle ferie, si sarebbero così ritrovate a Roma senza vestiti, effetti personali e tutto ciò che avevano riposto nei bagagli. A rendere ancora più difficile la situazione, secondo quanto riferito nella segnalazione, sarebbe soprattutto l’incertezza sui tempi di recupero e riconsegna.
«Siamo in una situazione paradossale – commenta amareggiato il signor A.S. – perché queste valigie che ora sono a Lampedusa non si sa quando torneranno a Roma. Chi rientra dalle vacanze ha le proprie valigie qui a Fiumicino, mentre le nostre sono parcheggiate in un magazzino a Lampedusa».
Nel frattempo, alcuni dei passeggeri sarebbero costretti a sostenere ulteriori spese per acquistare nuovamente indumenti e beni di prima necessità rimasti all’interno delle valigie. «Stiamo spendendo soldi per ricomprare alcune cose personali che avevamo portato con noi e che ora non abbiamo più», aggiunge il passeggero di Genzano. Una vicenda che i viaggiatori coinvolti definiscono assurda e per la quale chiedono ora risposte certe e soprattutto tempi rapidi per il recupero dei bagagli.
La segnalazione, firmata e inviata alla nostra redazione, viene pubblicata nell’intento di sollecitare chiarimenti da parte dei soggetti competenti e una rapida soluzione per le decine di passeggeri che, dopo il rientro dalle vacanze, stanno ancora aspettando di poter riabbracciare le proprie valigie.