ATTUALITÀ – Nel giro di un solo anno è aumentato del +61,5% il saldo dei rimborsi per le cure dei residenti laziali effettuate nelle altre Regioni. Con 52mila ricoveri oltre confine, soprattutto quelli chirurgici di alta complessità.
Dimostrando “una difficoltà strutturale nell’erogare tempestivamente prestazioni di elevata intensità assistenziale”, sottolinea l’agenzia Agenas del Ministero della Salute. Gli interventi e le degenze effettuati nel resto d’Italia negli ultimi 6 anni sono costati alle casse laziali ben 147 milioni di euro di rimborsi saldati alle altre Regioni (con una media di 24 milioni e mezzo di euro l’anno).
E’ questo il quadro a tinte fosche che emerge dal Rapporto sulla “mobilità sanitaria in Italia”, stilato dall’Agenas. Nel quale si sottolinea che “Regioni come il Lazio e la Liguria mostrano saldi costantemente negativi, con il Lazio che nel 2024 registra un passivo di -22,9 milioni di euro” di mobilità passiva per le cure prestate ai residenti laziali oltre i confini regionali.
Nel Lazio il saldo economico è infatti aumentato del +61,5% nell’ultimo anno analizzato dagli analisti ministeriali, passando dai 14 milioni e 156 mila euro del 2023 ai 22 milioni e 923 mila euro del 2024. Ma in tutti gli ultimi 6 anni il saldo è stato sempre passivo, con un rimborso complessivo alle altre Regioni di 147 milioni e 106 mila euro, come dimostra la seguente tabella dell’Agenas.
LA FUGA PER LE CURE PIU’ COMPLESSE – La fuga dei pazienti laziali riguarda soprattutto le cure più complesse, nonostante la presenza a Roma dei più grandi policlinici d’Italia e di diversi Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), ossia gli ospedali di eccellenza di caratura nazionale: “Le regioni con la maggiore incidenza relativa di fuga per alta complessità sono Toscana (30,13%), Liguria (26,74%), Friuli-Venezia Giulia (24,64%), Lazio (24,47%)- quantifica l’Agenas- Tali regioni mostrano contestualmente una minore incidenza della mobilità passiva per DRG a media complessità, suggerendo una maggiore capacità di risposta locale per le prestazioni meno complesse, ma una difficoltà strutturale nell’erogare tempestivamente prestazioni di elevata intensità assistenziale. In termini di valori assoluti, la Campania si conferma la regione con il maggiore onere economico per DRG ad alta complessità (125,10 Mln€), seguita dal Lazio (107,16 Mln €)”.
241 MILIONI DI MOBILITA’ PASSIVA – Anche la Corte dei Conti ha sottolineato che “la mobilità passiva complessiva è passata da 51.491 ricoveri nel 2023 a 52.328 ricoveri nel 2024, con un incremento di 837 ricoveri (+1,6 per cento)” effettuati fuori Regione. “I costi risultano aumentati da euro 231.224.553,00 a euro 241.568.649,00 (+4,5 per cento)” da rimborsare alle altre Regioni. Dalle quali, invece, il Lazio ha incassato un “valore economico complessivo aumentato da euro 217.067.948,00 a euro 218.645.478,00 (+0,7 per cento)” per quanto riguarda la mobilità attiva dei pazienti del resto d’Italia che sono venuti a curarsi nelle strutture laziali.
“I ricoveri sono passati da 55.538 nel 2023 a 56.066 nel 2024 (+0,9 per cento)” per quanto riguarda i pazienti delle altre Regioni che si sono curati negli ospedali laziali. Però i pazienti del Lazio sconfinano in special modo per i ricoveri chirurgici di alta complessità: “Toscana (28,67%), Veneto (23,59%) e Lazio (20,37%) registrano i valori più elevati, indicando che una quota significativa di ricoveri chirurgici in fuga da queste regioni è influenzata dalla presenza di specifici operatori sanitari in altre aree del Paese”, conclude il Rapporto Agenas.
FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM
