Colleferro, centinaia in strada per Joanna: una città intera sfila contro la violenza sulle donne

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

CRONACA – È partita alle 20.30 da Colleferro la grande fiaccolata per ricordare Joanna Zyszkowska, la cinquantenne uccisa otto giorni fa nella sua abitazione dal marito. Centinaia di persone hanno scelto di scendere in strada per stringersi attorno alla famiglia e lanciare, ancora una volta, un messaggio forte contro la violenza sulle donne.

Un lungo corteo, aperto da fiaccole, striscioni e cartelli, attraversa le strade della città. Presenti le autorità cittadine e numerosi amministratori locali, regionali e nazionali, insieme a diversi sindaci dei Comuni del territorio. Alla manifestazione partecipano anche il sindaco di Colleferro Giulio Calamita e il vicesindaco della Città Metropolitana Pierluigi Sanna.

Numerose le associazioni impegnate nella lotta contro la violenza di genere che hanno aderito all’iniziativa. Nel corteo anche le colleghe di Joanna della casa di riposo Regina Pacis, che hanno portato uno striscione con numerose dediche per ricordare una donna descritta come amorevole, disponibile e profondamente appassionata del proprio lavoro con gli anziani.

Una delle tappe più toccanti della serata è proprio davanti alla struttura nella quale Joanna lavorava. Qui il corteo si è fermato per ricordarla insieme agli anziani ospiti della casa di riposo, prima di riprendere il cammino con le fiaccole verso il quartiere Sant’Antonino, dove la donna viveva con i suoi cinque figli e il marito.

È proprio in quella casa che, otto giorni fa, si è consumata la tragedia. Joanna è stata uccisa con numerose coltellate. Per il delitto è stato arrestato il marito Abib Rouissi, 69 anni, che si trova attualmente detenuto nel carcere di Velletri con l’accusa di omicidio volontario, nell’ambito di un procedimento che ha visto il delitto qualificato come femminicidio.

L’uomo era stato arrestato pochi minuti dopo l’omicidio dagli agenti del Commissariato di Polizia di Colleferro, diretto dal commissario capo Antonio Mazza. Secondo quanto emerso, gli investigatori lo avevano rintracciato mentre si trovava nei pressi della propria abitazione.

La fiaccolata rappresenta questa sera il momento del dolore, ma anche quello della consapevolezza. In strada ci sono famiglie, donne, uomini, giovani e anziani: persone arrivate da Colleferro e dai Comuni vicini per dire che Joanna non deve essere dimenticata.

Al termine del corteo sono previsti gli interventi delle autorità e delle rappresentanti delle associazioni antiviolenza, in una piazza nei pressi del quartiere Sant’Antonino.

A garantire la sicurezza e l’assistenza lungo il percorso sono presenti Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Protezione Civile, insieme ai volontari della Croce Rossa e di numerose associazioni locali. Una città intera cammina con le fiaccole accese. Per Joanna, per i suoi cinque figli e per tutte le donne vittime di violenza.

Condividi.

Non è possibile commentare.