ATTUALITÀ – Nessun superamento dei limiti di legge nei monitoraggi ambientali effettuati dopo l’esplosione del 13 agosto nello stabilimento KNDS. È quanto emerge dagli esiti ufficiali trasmessi da ARPA Lazio al Comune di Colleferro, comunicati dal sindaco Giulio Calamita.
Le stazioni di monitoraggio di Colleferro Oberdan e Colleferro Europa non hanno registrato valori oltre i limiti previsti dalla normativa. L’Agenzia, considerando la brevissima durata dell’evento e i dati rilevati nel raggio di tre chilometri, ha inoltre confermato che non sono necessari ulteriori campionamenti straordinari dei suoli.
Alla luce dei risultati, che secondo quanto comunicato dall’Amministrazione attestano l’assenza di pericoli per l’ambiente e la salute pubblica, il sindaco ha firmato l’ordinanza per la chiusura del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), attivato a seguito dell’incidente.
«Anche nei giorni scorsi, segnati dal profondo lutto che ha colpito la nostra città – ha spiegato Calamita – abbiamo continuato a monitorare la situazione per garantire la sicurezza di tutti».
Restano invece da chiarire le cause e l’esatta dinamica dell’esplosione. Su questo fronte l’Amministrazione comunale attende gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria. «Per l’accertamento delle dinamiche dell’incidente – ha concluso il sindaco – attendiamo l’esito delle indagini giudiziarie nelle quali riponiamo la massima fiducia».
La comunicazione arriva dunque a undici giorni dall’esplosione che ha profondamente scosso Colleferro, con il Comune che, alla luce degli accertamenti ambientali effettuati, considera conclusa la fase emergenziale, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce su quanto accaduto all’interno dello stabilimento KNDS.
