
CRONACA – Attimi di paura nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 4 luglio, nelle acque antistanti Torre Astura, nel territorio di Nettuno, dove un’imbarcazione con quattro persone a bordo, tra cui una bambina di 5 anni, è stata interessata da un principio d’incendio e ha iniziato ad imbarcare acqua, rischiando di affondare.
L’allarme è scattato intorno alle 19, quando la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Anzio ha ricevuto la richiesta di soccorso. Immediatamente sono stati mobilitati la motovedetta SAR CP859 e il battello B89 della Guardia Costiera, partiti a tutta velocità verso il punto segnalato.
I soccorritori hanno raggiunto l’imbarcazione in circa 15 minuti, trovandola già parzialmente allagata. La priorità è stata mettere in salvo gli occupanti, che sono stati trasbordati a bordo dei mezzi della Guardia Costiera. Successivamente, grazie alle pompe in dotazione alla motovedetta SAR, è stata svuotata la sala macchine dall’acqua e il natante è stato rimorchiato fino al porto di Nettuno.
L’intervento ha evitato non solo l’affondamento dell’imbarcazione, ma anche possibili conseguenze per l’ambiente marino dovute all’eventuale sversamento di carburante o altri materiali inquinanti.
Le operazioni di soccorso si sono concluse con successo: le quattro persone, seppur comprensibilmente scosse dall’accaduto, sono state condotte in porto in buone condizioni di salute.
Il comandante della Capitaneria di Porto di Anzio, il Tenente di Vascello Lorenzo Giovannone, ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti del personale intervenuto: «L’intervento conferma l’impegno quotidiano della Guardia Costiera nel garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino. È stata un’operazione di soccorso svolta con pregevole perizia marinaresca: i due mezzi hanno operato con grande sinergia, riuscendo a salvare gli occupanti dell’imbarcazione ed evitare un potenziale disastro ambientale».