Piano rifiuti regionale e termovalorizzatore di Santa Palomba: al via i 45 giorni per le osservazioni

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POLITICA – La Regione Lazio apre ufficialmente la fase pubblica più delicata del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, compreso il capitolo sul termovalorizzatore di Santa Palomba.

Con la pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale regionale dello scorso 5 maggio, parte infatti la consultazione prevista dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS): cittadini, associazioni, comitati, enti locali e soggetti interessati avranno 45 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte, integrazioni e valutazioni sul nuovo piano rifiuti della Regione Lazio.

Si tratta di un passaggio cruciale perché il documento adottato dalla Giunta regionale recepisce integralmente il Piano rifiuti di Roma Capitale e quindi anche l’impianto del termovalorizzatore voluto dal sindaco e commissario straordinario Roberto Gualtieri a Santa Palomba.

Nel testo pubblicato dalla Direzione Regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti si legge infatti che il Piano di Roma Capitale, approvato dal Commissario di Governo, è stato “interamente recepito nella proposta di Piano” regionale. Questo significa che il termovalorizzatore entra ufficialmente nella programmazione strategica della Regione Lazio per il periodo 2026-2031.

La consultazione pubblica rappresenta l’unica finestra formale prevista dalla normativa ambientale per intervenire sul piano prima della sua approvazione definitiva.

L’avviso richiama esplicitamente l’articolo 14 del Decreto Legislativo 152/2006: entro 45 giorni dalla pubblicazione, chiunque abbia interesse può prendere visione della proposta di Piano, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica, presentando osservazioni scritte e nuovi elementi conoscitivi o valutativi.

Un termine che assume particolare rilievo alla luce delle recenti comunicazioni pubblicate da Roma Capitale sul futuro del sistema rifiuti cittadino. Il sindaco Roberto Gualtieri ha infatti confermato il via libera amministrativo al progetto del termovalorizzatore, definendolo un’infrastruttura strategica per consentire a Roma di raggiungere l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti.

Il nuovo Piano regionale ridisegna inoltre gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), riducendoli da cinque a due: uno comprendente tutti i comuni del Lazio esclusa Roma e un secondo coincidente esclusivamente con Roma Capitale. Una scelta che rafforza ulteriormente l’autonomia della Capitale nella gestione del ciclo dei rifiuti e consolida il percorso amministrativo già avviato sul termovalorizzatore di Santa Palomba.

Parallelamente, il Piano regionale fissa obiettivi ambiziosi: raccolta differenziata al 72,3% e riduzione del 9,1% dei rifiuti rispetto ai livelli del 2022.

Ma il nodo centrale resta proprio Santa Palomba. Per questo i prossimi 45 giorni saranno decisivi: è il periodo entro il quale territori, cittadini e associazioni potranno formalmente incidere sul procedimento amministrativo, depositando osservazioni ambientali e tecniche prima dell’approvazione definitiva del Piano rifiuti della Regione Lazio.

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