“Difendere Velletri” rompe il silenzio: “Basta stallo, servono risposte immediate”

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POLITICA – Il gruppo Difendere Velletri ha espresso forte preoccupazione per la situazione politico-amministrativa della città, denunciando come, a oltre un mese dall’avvio di una fase di stallo e a dieci giorni dall’incontro con il sindaco del 23 aprile, non sia ancora arrivata alcuna risposta concreta alle richieste avanzate.

In qualità di seconda forza politica della maggioranza a sostegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Cascella, il movimento ha sottolineato di aver agito con senso di responsabilità e spirito collaborativo, inviando diverse comunicazioni a partire dal 28 marzo 2026 per sollecitare un cambio di passo nella gestione della città.

Secondo quanto evidenziato, pur partecipando attivamente alla vita istituzionale, sarebbero emerse criticità sempre più evidenti, tra cui la mancanza di confronto politico, un progressivo svuotamento del ruolo della politica a favore dell’apparato burocratico e un crescente distacco tra l’amministrazione e le forze di maggioranza che rappresentano i cittadini.

Nel tentativo di rilanciare l’azione amministrativa, il gruppo ha riferito di aver presentato al sindaco una serie di proposte considerate fondamentali per segnare una svolta. Tra queste figurano la riorganizzazione degli uffici comunali, una gestione più efficace dei lavori pubblici che stanno incidendo sulla viabilità, un maggiore impegno sul decoro urbano e sulla pulizia, oltre a una più ampia collegialità nelle decisioni strategiche. È stata inoltre proposta l’attivazione di punti di ascolto nei vari quartieri, con l’obiettivo di ristabilire un contatto diretto con la cittadinanza.

Nonostante la disponibilità al dialogo dimostrata, anche attraverso la partecipazione all’incontro istituzionale di fine aprile, il movimento ha lamentato l’assenza di riscontri su questioni ritenute cruciali per il buon governo della città.

Difendere Velletri ha quindi ribadito che le richieste avanzate non rappresentano posizioni di parte, ma esigenze concrete per superare una fase di immobilismo che starebbe penalizzando la comunità. È stata infine sottolineata la necessità di un’amministrazione più coesa e capace di tornare a esercitare un ruolo politico pieno, in dialogo sia al proprio interno sia con i cittadini.

Pur rivendicando la linea di riserbo mantenuta finora come segno di responsabilità istituzionale, il gruppo ha concluso evidenziando che i tempi di attesa sono terminati e che la città non può più permettersi ulteriori ritardi.

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