Policlinico Tor Vergata: mosche carnarie nel blocco operatorio, fatte 2 disinfestazioni

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ATTUALITÀ – Dalle operazioni chirurgiche si è passati agli “interventi di disinfestazione” nel blocco operatorio del Policlinico Tor Vergata (Ptv).

Il nosocomio della seconda Università romana, infatti, dopo il “grave focolaio di zanzare” del mese scorso, ha dovuto fare anche 2 disinfestazioni contro le mosche carnarie. Si tratta di una specie che appartiene alla “famiglia di Sarcophaga carnaria, che depone le sue larve sulla carne in putrefazione”, spiega l’Enciclopedia Treccani. Il 13 marzo l’ufficio tecnico del Ptv ha scritto che “nei giorni scorsi ci è stata segnalata la presenza di mosche carnarie all’interno del blocco operatorio.

Dopo una prima indicazione a intensificare le attività di igiene ambientale, la situazione non si è modificata. In data odierna ci viene ulteriormente comunicata la presenza si mosche sia all’interno delle sale operatorie di BOA – BOB che della Day Surgery”.

Ed è quindi stato ritenuto opportuno disporre “l’esecuzione di 2 interventi di disinfestazione da svolgersi all’interno del blocco operatorio”, effettuate in “due giornate di servizio (21 e 22 marzo)”. Un servizio “necessario e urgente a garantire la salute degli operatori e dei pazienti, nonché la salubrità degli ambienti del PTV”, grazie agli “interventi di sanificazione ed aerosolizzazione finalizzate alla disinfestazione da mosche carnarie”.

UN MESE FA LE ZANZARE – Agli inizi di marzo, invece, era stato segnalato un “grave focolaio di zanzare” nella farmacia del Policlinico Tor Vergata, dove andava avanti da quasi un anno. Perché “le temperature invernali non contribuiscono a ridurre la copiosa presenza degli insetti che trovano un habitat favorevole nei locali sottostanti la farmacia”, ha scritto la stessa azienda ospedaliera.

Il cui Servizio di Prevenzione e Protezione, “a seguito di segnalazione da parte di cittadini”, ha poi dovuto “rappresentare l’urgenza di interventi risolutivi per il problema del grave focolaio di zanzare che affligge il Reparto Farmacia e aree limitrofe da circa un anno”. Perché anche in questo caso si trattava di interventi che “hanno carattere d’urgenza: la richiesta del servizio è necessario e urgente a garantire la salubrità degli ambienti nonché la salute degli operatori e dei pazienti del PTV”.

Quindi è stato effettuato il “Servizio straordinario di disinfestazione contro le zanzare”. Un intervento mai disposto, invece, nell’ospedale più piccolo del Lazio, a Subiaco. Anche in questo “ospedale montano” i pazienti, degenti e gli operatori lamentano la presenza di zanzare tutto l’anno, soprattutto nell’area del Pronto Soccorso e nel Piano -1 (Farmacia, Camera Mortuaria e i locali dell’ex cucina). Però in questo caso l’Asl Roma 5 ancora non interviene. Mentre nel 2022 al policlinico Tor Vergata era scattata, invece, “l’esecuzione dell’intervento antiofidico con sostanze repellenti per l’allontanamento di rettili”.

I RETTILI BIACCO NEL 2022 – Un allarme lanciato, come scrisse l’azienda, “a seguito dell’avvistamento e cattura all’interno dei locali del Ptv di alcuni esemplari di giovani rettili (Biacco) che, benché innocui, creano spavento e disappunto agli utenti e al personale”. L’area dell’intervento di bonifica interessò le “aree interne, in particolare le porte presenti nei cunicoli dei locali tecnici al piano -2 e le porte di accesso alle aree sanitarie di tutti i livelli di Torre 6 (dai cavedi), complessivamente stimate in circa 200 porte, presso le quali effettuare il trattamento”.

GRASSI, DISINFESTAZIONE STRAORDINARIA – Nel febbraio scorso è stato invece chiesto un “intervento urgente” all’ospedale Grassi di Ostia. Perché nel nosocomio del litorale era scattato uno «stato di estrema urgenza», così ha scritto 2 mesi fa l’Asl Roma 3. Al punto da avvertire la «necessità di agire senza indugio» per riuscire a far fronte a 5 richieste «di intervento urgente per situazioni di infestazioni da ratti, blatte, vespe e altri insetti pericolosi, da parte dei servizi territoriali e ospedalieri».

Questi i 5 sos che erano stati lanciati dai responsabili di 3 reparti (Nefrologia, Oculistica e Medicina d’Urgenza) e di altre 2 strutture del Grassi (il Centro Vaccinale e il Centralino), come scritto nella delibera varata dall’Asl. Con la quale è stato affidato un «servizio di disinfestazione straordinaria» a una società specializzata per un importo complessivo di 108 mila euro. Anche per cercare di riuscire a «prevenire possibili ulteriori aggravamenti e rischi per la sicurezza», ha scritto l’azienda sanitaria che, dopo queste 5 segnalazioni di avvistamenti, ha chiesto alla società di procedere nelle 5 strutture «con sopralluoghi, posizionamento mirato di esche e monitoraggio post-trattamento».

VOLATILI AL SAN GIOVANNI – Ma le presenze animali hanno anche indotto, nell’ottobre scorso, l’ospedale San Giovanni-Addolorata ad incaricare una ditta specializzata per provvedere all’«allontanamento, controllo e dissuasione dei volatili infestanti, sia all’esterno sia all’interno dei fabbricati».

FONTE: REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

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