
ATTUALITÀ – Una carta d’identità elettronica che dura 50 anni, di fatto “a vita”, per i cittadini con più di 70 anni. È questa una delle novità contenute in una bozza di decreto collegata al PNRR, attualmente in discussione, che punta a semplificare la vita degli anziani riducendo gli adempimenti burocratici.
Secondo la proposta, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) rilasciata a partire dai 70 anni non avrebbe più la validità standard di 10 anni, ma una durata estesa fino a 50 anni. In pratica, una volta ottenuta, il documento non dovrebbe più essere rinnovato per decenni.
La carta resterebbe valida anche per l’espatrio, come avviene oggi, e continuerebbe a svolgere tutte le funzioni di identificazione previste dalla normativa vigente. Nonostante la lunga validità, il rinnovo resterebbe possibile su base volontaria, ad esempio ogni 10 anni, nel caso in cui fosse necessario aggiornare il certificato di autenticazione elettronica contenuto nel chip della CIE o i dati biometrici.
L’intento della misura è chiaro: ridurre gli spostamenti e le pratiche amministrative per le persone anziane, che spesso incontrano difficoltà nel recarsi periodicamente negli uffici comunali per il rinnovo dei documenti.
È importante sottolineare che la misura non è ancora in vigore. Si tratta di una proposta inserita in una bozza di decreto che dovrà essere approvata dal Parlamento. Fino ad allora, la validità della carta d’identità elettronica resta di 10 anni per tutti, senza eccezioni.