CRONACA – Genzano, alcuni giorni fa, poco prima delle festività natalizie, una ristoratrice sessantenne è stata vittima di una rapina a mano armata. Due soggetti incappucciati sono penetrati nella sua abitazione, situata al primo piano di una palazzina nel centro cittadino, mentre all’interno si trovavano anche il figlio venticinquenne e un nipote diciassettenne.
I malviventi, dopo aver puntato le armi contro i presenti e minacciato la famiglia, indossando cappucci e guanti, hanno messo a soqquadro l’appartamento, portando via diversi oggetti in oro e altro materiale trovato a portata di mano. L’azione è durata pochi minuti: subito dopo i rapinatori si sono dati alla fuga da una porta-finestra e da un balcone, calandosi rapidamente e dileguandosi come in una sorta di blitz, in pieno pomeriggio, intorno alle ore 18.
Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato di Genzano, allertata dalla stessa ristoratrice, apparsa sotto shock per quanto accaduto. La donna ha accusato anche un malore ed è stato necessario l’arrivo di un’ambulanza del 118 per prestarle soccorso.
Le indagini sono tuttora in corso. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i rapinatori parlavano una lingua straniera ed erano in due, ma non si esclude la presenza di un complice che li attendeva in auto. Gli investigatori ipotizzano che possa trattarsi della solita banda dell’Est Europa, probabilmente di origine moldava, già nota per colpi simili messi a segno con rapine e furti in abitazioni e ville della zona.
