Dialisi nel Lazio: oltre due terzi dei pazienti curati nei centri accreditati

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ATTUALITÀ – Nel Lazio la dialisi è svolta prevalentemente fuori dalle strutture pubbliche. Su poco più di 5.000 pazienti dializzati, infatti, solo il 32,7% viene seguito in centri pubblici, mentre il 67,3% è in cura presso strutture private accreditate con il Servizio sanitario regionale.

Il dato emerge dalle rilevazioni ufficiali del Registro Regionale Dialisi e Trapianto del Lazio e fotografa una caratteristica strutturale dell’assistenza nefrologica regionale: una forte integrazione tra pubblico e privato convenzionato. In termini assoluti, si tratta di circa 1.650 pazienti trattati nel pubblico e oltre 3.300 nei centri accreditati.

Questa distribuzione è il risultato di scelte organizzative consolidate nel tempo, che hanno affidato una parte rilevante della dialisi cronica ai centri convenzionati, soprattutto per garantire capillarità territoriale e continuità delle cure. Le strutture pubbliche restano invece centrali nella gestione dei casi più complessi, delle emergenze e dei percorsi ospedalieri integrati.

Il quadro conferma quindi un modello sanitario in cui la dialisi nel Lazio si regge su un equilibrio tra pubblico e privato accreditato, con una netta prevalenza di quest’ultimo nella presa in carico quotidiana dei pazienti.

“Cittadinanzattiva Lazio si costituirà parte civile in relazione allo scandalo emerso in questi giorni sulle persone dializzate”. A dichiararlo è Elio Rosati, segretario regionale dell’organizzazione civica: “In riferimento a quanto è avvenuto e alla ricostruzione dei fatti che emerge dagli organi di stampa, non ci possiamo esimere dal promuovere azioni volte a tutelare i cittadini e i pazienti. Ci sono però alcune questioni che solleviamo e che, grazie al lavoro della magistratura, speriamo possano essere chiarite”. 

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