POLITICA – A circa un mese di distanza dalle sue dimissioni, l’ex Assessore Fausto Servadio ha voluto chiarire pubblicamente i motivi che lo hanno indotto a rinunciare all’incarico e a rimettere nelle mani del Sindaco le deleghe ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Fondi PNRR.
“Le motivazioni erano già indicate nella mia lettera di dimissioni – spiega Servadio – ma ritengo doveroso ribadirle alla comunità e ai miei elettori. Avevo accettato di sostenere la candidatura del Sindaco Cascella al ballottaggio, ritenendo di poter dare un contributo concreto grazie all’esperienza maturata in sessant’anni di attività imprenditoriale e dieci anni da Sindaco.
L’accordo era basato su un programma preciso, che prevedeva opere fondamentali come i parcheggi multipiano, il recupero dell’ex Carcere, la creazione della zona artigianale ai Cinque Archi e la riqualificazione delle torri medievali. Purtroppo, nonostante i miei solleciti, questi progetti non sono mai stati avviati”.
Secondo Servadio, uno dei principali nodi della sua esperienza in Giunta è stata la gestione delle deleghe: “Il mio Assessorato avrebbe dovuto occuparsi di Lavori Pubblici, Infrastrutture e PNRR, ma molte competenze sono state distribuite ad altri assessorati, dalla manutenzione scolastica alla viabilità, di fatto riducendo il mio margine di azione e non rispettando gli accordi iniziali”.
Tra i casi emblematici citati dall’ex Assessore figura la scuola “De Rossi”: “Dopo un sopralluogo avevo segnalato gravi criticità strutturali e chiesto una verifica urgente. Il Sindaco inizialmente condivise la mia preoccupazione, ma poi affidò la gestione del problema all’Assessore alla Manutenzione Scolastica, escludendomi di fatto dal procedimento. Lo stesso accadde per la scuola di via Tevola, dove nonostante la disponibilità dei privati a cedere il terreno, il progetto è rimasto fermo”.
Sulla riqualificazione di Piazza Cairoli, Servadio sottolinea le divergenze con il Sindaco: “Avevo chiesto di riaprire al traffico il Corso almeno nelle ore mattutine per favorire cittadini e commercianti, proposta inizialmente condivisa dagli Assessori ma poi bloccata. Anche il passaggio carrabile previsto in variante di progetto è stato messo in discussione senza alcun confronto con me. Inoltre avevo proposto la riqualificazione dei portici con una convenzione con i condomini, ma l’iniziativa non è stata portata avanti”.
Altre divergenze sono emerse anche sui collegamenti meccanizzati verso la piazza: “Avevo suggerito tappeti mobili, che avrebbero garantito maggiore funzionalità e accessibilità anche dalla villa. Si è invece deciso per l’ascensore inclinato, con un unico accesso che a mio avviso limiterà l’efficacia del progetto”.
Infine, Servadio ha tracciato un bilancio sul suo futuro politico: “Continuerò a interessarmi delle questioni cittadine e, se ci sarà la possibilità di dare un contributo, non mi tirerò indietro. Sul piano politico è presto per dirlo, molto dipenderà dalle condizioni e dalla fiducia dei cittadini. Auguro comunque all’Amministrazione un proficuo lavoro nell’interesse della comunità. Il mio impegno era e resta quello di contribuire al bene della città”.
