
CRONACA – Sabato sera un nuovo episodio ha scosso il Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Castelli, dove un uomo di 30 anni, originario di Nettuno, ha aggredito violentemente una guardia giurata Italpol, ferendola gravemente.
Il giovane era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso a bordo di un’ambulanza del 118, dopo aver seminato il panico nella propria abitazione a Nettuno. L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio, quando alcuni vicini avevano contattato i carabinieri della Compagnia di Anzio per segnalare urla e minacce provenienti dall’appartamento dove il trentenne, presumibilmente sotto l’effetto di droga e alcol, stava devastando casa e minacciando i genitori anziani.
All’arrivo delle forze dell’ordine, il giovane è stato contenuto e sedato sul posto dai sanitari, quindi trasferito presso il nosocomio di Ariccia, sede del servizio di psichiatria aziendale. Ma una volta arrivato in pronto soccorso, con l’effetto della sedazione ormai svanito, la situazione è precipitata nuovamente.
Il paziente ha dato in escandescenze, minacciando medici e infermieri in servizio. Sono subito intervenute le guardie giurate dell’Italpol, operative h24 all’interno del NOC, vista la presenza solo mattutina (8–14) del presidio fisso di polizia.
A farne le spese è stata una delle guardie, un sessantenne che ha tentato di bloccare il trentenne durante un violento tentativo di fuga e aggressione. Ne è nata una colluttazione nel corso della quale l’agente ha riportato la frattura del polso e altri traumi, con una prognosi di circa 40 giorni.
Nel frattempo, sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Ariccia, che dopo diversi minuti di tensione sono riusciti a bloccare definitivamente il soggetto e a trarlo in arresto con le accuse di aggressione e violenza a pubblico ufficiale, con lesioni gravi. Il trentenne è atteso oggi davanti al giudice del Tribunale di Velletri per rispondere delle sue azioni.
Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Sempre più spesso i pronto soccorso del territorio si trovano teatro di episodi di violenza. A Colleferro, nei mesi scorsi, una guardia giurata 40enne è stata aggredita da un 50enne in preda a una crisi violenta. A fine maggio, presso lo stesso Ospedale dei Castelli, una giovane infermiera è stata colpita al volto da una paziente agitata appena arrivata in ambulanza.
In seguito a questi episodi, la Cgil Funzione Pubblica aveva già lanciato un appello urgente per il rafforzamento della sicurezza nelle strutture sanitarie d’emergenza. I sindacati sottolineano come i pronto soccorso siano sempre più affollati e carenti di personale specializzato per la gestione di pazienti psichiatrici o in stato alterato, in contesti spesso inadatti e sovraccarichi.
Il tema della sicurezza negli ospedali torna con prepotenza al centro del dibattito pubblico, mentre medici, infermieri e operatori della sicurezza continuano a operare quotidianamente in condizioni sempre più critiche.