Ariccia, grande partecipazione all’evento sulla “messa alla prova” dell’imputato

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ATTUALITÀ – Ariccia, organizzato dal consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri, in collaborazione con il Tribunale, la Procura della Repubblica, la Camera Penale “Angelo Fagiolo”, Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna, direzione Carcere di Velletri, il convegno sulla Messa in Prova e il servizio detentivo alternativo di pubblica utilità svoltosi ieri pomeriggio e che ha avuto una grande partecipazione e suscitato molto interesse.

Per l’intero pomeriggio Palazzo Chigi è stata la location dove si è parlato di questa complessa tematica, alla presenza di autorevoli addetti ai lavori. Sono intervenuti anche numerosi sindaci dei Castelli Romani e del Litorale, ospiti del sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli, tra questi, Alberto Bertucci di Nemi, Stefano Cecchi di Marino, Francesco Montecuollo di Lariano, Veronica Felici di Pomezia, con la presenza delle forze dell’ordine locali, con il comandante dei carabinieri luogotenente Valentino Barbetta, il capitano Rita Zacchia, comandante del nucleo operativo radiomobile della Compagnia carabinieri Velletri, i comandanti delle stazioni di Genzano, luogotenente Giuseppe Esposito La Rossa, di Marino luogotenente Simmaco Vigilante, con il vice Angeloni, i colleghi comandanti della guardia finanza di Frascati , Colleferro, Pomezia, Nettuno, la polizia locale di Ariccia, la protezione civile di Albano e la croce rossa italiana.

Questi ultimi due organismi hanno diversi operatori che svolgono il servizio civile e di messa in prova come volontari presso di loro. Hanno presenziato e sono intervenuti con i loro autorevoli interventi: il presidente del Tribunale di Velletri Antonino Pasquale La Malfa,  il procuratore capo facente funzioni Giuseppe Patrone, l’avvocato Stefano Armati presidente dell’ordine degli avvocati di Velletri, la dottoressa Anna Internicola, direttore generale per la giustizia di comunità,  la dottoressa Maria Vittoria Menenti, direttore ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna di Roma, la dottoressa Sabrina Falcone, direttore del servizio giuridico pedagogico del carcere di Velletri, che ha portato i saluti della direttrice Anna Rita Gentile, impegnata in un altro convegno a Roma, l’avvocato Civita Di Russo, vice capo di gabinetto vicario regione Lazio, il dottor Giovanni Profico direttore generale ASL Roma 6,  l’avvocato Stefano Perica, della Camera Penale di Velletri, i giudici penali Eleonora Panzironi e Valentina Ribaudo del Tribunale di Velletri.

Ha concluso la Convention l’avvocato Francesco Paolo Sisto, Senatore della Repubblica, vice ministro della giustizia, che ha lodato i presenti per l’interessante iniziativa, ribadendo l’importanza di potenziare un servizio così importante e prezioso come la messa in prova e il servizio alternativo alla reclusione classica. E’ stato anche evento formativo gratuito per gli oltre 200 avvocati intervenuti, insieme anche ad altre figure professionali, come psicologi, educatori, assistenti sociali, che sarà accreditato per 4 crediti presso l’ordine professionale degli avvocati.

Il sindaco di Velletri Ascanio Cascella, anche lui esperto avvocato del Foro di Velletri, ha inviato i suoi saluti e il suo apprezzamento per l’iniziativa, tramite il garante cittadino dei diritti dei detenuti avvocato Anna Scifoni, che è intervenuta all’evento.  Durante l’evento si è tenuta la presentazione ufficiale del neo istituito Sportello MAP (Sportello Messa alla Prova ) presso l Tribunale di Velletri, novità molto importante per il territorio dei circa 30 comuni di pertinenza, visto che prima esisteva solo nella capitale e in altri capoluoghi laziali.

“L’incontro, come ha sottolineato il presidente degli avvocati Stefano Armati, ringraziando sentitamente tutto lo staff organizzativo di avvocati e altre figure del settore, perlopiù al femminile, ha rappresentato un momento fondamentale per la promozione di convenzioni tra autorità giudiziaria e enti locali per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, nell’ottica di una giustizia partecipata e inclusiva”.

Per l’occasione è intervenuto anche il vescovo della diocesi di Velletri Segni monsignor Stefano Russo, molto interessato all’argomento, che ha espresso la sua completa soddisfazione per questo servizio reso dal Tribunale, Ordine degli Avvocati, Direzione Carcere di Velletri e altre realtà pubbliche del territorio. L’importanza di questo servizio e dei buoni risultati che sta portando, lo ha sottolineato nel suo intervento la dottoressa Sabrina Falcone, che nel carcere di Velletri, già da tempo segue questi progetti di messa alla prova e servizi di pubblica utilità alternativi alla detenzione classica.

Progetti personalizzati che vengono seguiti da un gruppo di educatori specializzati a favore dei detenuti che hanno i requisiti, al fine di una ripresa della vita sociale delle persone ristrette che ne fanno richiesta tramite i loro avvocati. Ricordiamo come è stato ben spiegato nell’incontro di ieri durato dalle 15.30 alle 19.00 in cosa consiste la  “messa alla prova” : nell’ordinamento giuridico italiano, è un istituto che consente la sospensione del procedimento penale per reati di minore allarme sociale, con l’obiettivo di evitare la condanna e favorire il reinserimento sociale dell’imputato.

In pratica, l’imputato, su sua richiesta, viene ammesso a un programma di trattamento elaborato dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE – un ufficio del Ministero della Giustizia ) e, se lo completa con successo, il reato viene estinto. 

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