Campoleone, 20enne di Genzano aggredito a calci e pugni nel sottopasso della stazione

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CRONACA – Era arrivato alla stazione ferroviaria di Campoleone per prendere il treno e andare a lavorare a Roma.

All’improvviso un ventenne di Genzano, figlio di un poliziotto in servizio presso la squadra anticrimine del commissariato genzanese (che lo aveva accompagnato con la macchina presso la stazione), è stato aggredito da un trentenne che lo ha prima insultato, tentato di rubargli lo zaino e poi gli ha sferrato un pugno sul volto, facendolo finire a terra.

Il fatto è accaduto sabato alle 20.00, in uno dei sottopassi che sono spesso isolati benché dotati di luci e videocamere di sorveglianza. «Questi treni sono sempre in ritardo maledetti bastardi» sarebbe stata la frase esclamata dall’aggressore insieme ad altre parolacce all’indirizzo del giovane e di altri pendolari presenti sul binario 1.

L’aggressore avrebbe colpito il giovane con un pugno e calci solo perché vestito con una divisa del trasporto pubblico. Il ragazzo, scioccato e sanguinante, è riuscito a chiamare il padre, poliziotto presso il Commissariato di Genzano che è immediatamente tornato nella stazione e, dopo un sopralluogo di qualche minuto, è riuscito a identificare e fermare l’aggressore, dopo una breve rincorsa e colluttazione, qualificandosi come poliziotto.

Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri, i militari hanno fermato e identificato il ragazzo di colore e lo hanno portato in caserma dove è stato denunciato per lesioni, minacce e tentata rapina, grazie alla denuncia della vittima, con referto di una settimana dal pronto soccorso del Noc. Delle diverse altre segnalazioni di aggressioni avvenute nella stazione di Campoleone, che si trova al confine tra Aprilia e Lanuvio, si occuperanno gli uomini della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Genzano.

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