Polisportiva Borghesiana volley (Under 13/f), Colucci: “Prima formare lo spirito di squadra”

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Roma – Sarà una stagione molto particolare quella del gruppo Under 13 femminile della Polisportiva Borghesiana volley. Le ragazze affidate a coach Cinzia Colucci sono tutte al primo anno di pallavolo e quindi la società sta cercando di fare con loro un lavoro specifico come spiega lo stesso allenatore: “Siamo molto felici che si sia registrato un numero così alto di nuove adesioni. Il primo concetto su cui stiamo provando a lavorare è quello della creazione dello spirito di squadra. Come? C’è una regola fondamentale che ho dato alle ragazze, quella di cambiare compagna ad ogni esercizio di ogni allenamento per provare a costruire legami tra tutte loro. E poi c’è ovviamente il programma tecnico che prevede il lavoro sugli “esercizi di base”, dalla ricezione al palleggio e pure alla maniera di stare in campo: esattamente come avviene in un gruppo di minivolley. Chi, invece, era in questa fascia d’età e aveva già determinate nozioni tecniche oppure già faceva parte della Polisportiva Borghesiana volley, è stata inserita nel gruppo Under 14 in cui la sottoscritta fornisce un supporto al tecnico Stefano Criscuolo”. L’obiettivo delle Under 13 di coach Colucci è abbastanza chiaro: “Crescere, migliorare e entrare sempre di più nell’ottica della nostra disciplina che si può cominciare a giocare ad ogni età. E poi se qualcuna di loro avrà fatto progressi importanti nel corso della stagione, anche per loro ci sarà la possibilità di andare ad allenarsi con l’Under 14. Io adoro queste bambine perché sono costantemente presenti agli allenamenti e mi ascoltano in maniera attenta: le definirei spumeggianti perché hanno tanta voglia di imparare. Al momento non c’è l’idea di far giocare loro dei campionati, ma sicuramente organizzeremo delle amichevoli per permettere loro di confrontarsi con altre ragazze della medesima fascia d’età”. La Colucci è al suo secondo anno nella Polisportiva Borghesiana volley: “Mi trovo benissimo qui perché ho trovato una grande collaborazione e una bella apertura mentale da parte di tutti i responsabili organizzativi e tecnici: mi è stato chiesto di seguire come mental coach quasi tutti i gruppi e mi sono messa molto volentieri a disposizione”.

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