VELLETRI, IL PRESIDENTE DEL CCN LEO LANCIA UN GRIDO D’ALLARME CONTRO IL CARO AFFITTI DEI NEGOZI

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Duilio Leo presidente CCN – Velletri
ATTUALITA’ – L’agonia dei negozi del centro di Velletri e di molte altre città dei Castelli si fa sempre più sentire.

La crisi economica ha svuotato progressivamente i negozi e di questo preoccupante fenomeno ne stanno risentendo anche i centri commerciali sempre pieni, ma dove la gente spende sempre meno. Ma oltre la crisi c’è un’altra causa che sta facendo chiudere molti negozi ed è il cosiddetto caro-affitti. Il grido d’allarme è giunto forte dal presidente del Centro Commerciale di Velletri, Duilio Leo, gioielliere e sublime maestro d’oreficeria, noto in tutta Italia e non solo, fortemente preoccupato della continua emorragia di serrande abbassate lungo il Corso della Repubblica e non solo.

“Facendo una passeggiata nel centro cittadino – ha affermato Duilio Leo – non si possono non notare quanti negozi hanno chiuso perchè non ce l’hanno più fatta a sostenere la spesa per l’affitto che è diventata per molti, un vero salasso. Non si può accettare che molti proprietari di locali commerciali arrivino a chiedere da 1.500 a 2.300 euro al mese per pochi metri quadri di spazio, è evidente che si vuole speculare su un bene”. 

Il presidente del CCN di Velletri, per avallare la sua tesi, ha portato un esempio concreto: “In una città come Orvieto, per un locale commerciale nel centro storico, si può pagare una cifra intorno alle mille euro, risulta quindi ancora più incomprensibile il caro affitti di Velletri. Troppe attività commerciali stanno andando in sofferenza finanziaria per questo motivo, che ha una ripercussione gravissima sull’offerta, i negozi non possono fare investimenti di immagine e di prodotti perchè non ce la farebbero ad affrontare altri investimenti e quindi si arriva al paradosso di lavorare per pagare il canone di locazione”. 

Velletri – ha concluso Duilio Leo – dovrebbe offrire prodotti di qualità, dovrebbero poter aprire, soprattutto in centro, locali di ristorazione ed invece aumentano negozi di abbigliamento. Ripeto, la qualità dell’offerta non può che flettere se non si riesce neanche a pagare l’affitto”. 
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