Roma, bloccato traffico internazionale di auto rubate

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CRONACA – Sgominata una banda internazionale dedita al traffico di auto rubate. L’operazione denominata “Windrose”, coordinata dalle Procure di Roma e di Karlsruhe in Germania ha impegnato due squadre di polizia giudiziaria che, per 4 mesi, hanno lavorato insieme scambiandosi dati, informazioni e risultanze investigative. Gli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria della Stradale di Roma, d’intesa con la Polizia Criminale del Baden-Württemberg in Germania, hanno arrestato a Roma F. B., tedesco di 50 anni, la sua compagna A.P., romana di 47 anni ed il loro figlio di 23 anni, per i reati di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla ricettazione e riciclaggio di auto di lusso e natanti.

Durante l’attività investigativa nei sobborghi a sud di Roma era stato già arrestato dalla polizia stradale anche il quarto membro dell’organizzazione T. E. romano di anni 53 per ricettazione, in quanto in un’area destinata al parcheggio di automezzi pesanti celava all’interno degli stessi auto rubate. Gli investigatori hanno recuperato, in totale, 10 auto di lusso proventi di furto e un lussuoso Yacht rubato in Germania, per un valore di oltre 800 mila euro. Il noto trafficante tedesco è conosciuto da numerose polizie europee per le sue attività criminali transnazionali. L’uomo è, da molti anni, specializzato nel recuperare, da ricettatori dell’est, veicoli di lusso rubati nei Paesi europei.

I veicoli venivano “ripuliti” dai membri dell’organizzazione, con una tecnica consolidata: l’alterazione del numero di telaio e la produzione di nuovi documenti, così il veicolo era, in poco tempo, pronto per essere introdotto nel mercato italiano e straniero delle auto di lusso. Abile, attento e meticoloso l’uomo era stato trovato dalla polizia tedesca, mentre bruciava targhe e documenti di auto rubate, ma riuscito a fuggire si era reso irreperibile, nascondendosi in Italia. Da subito aveva ristabilito i contatti con la criminalità di settore romana continuando nei suoi illeciti traffici.

Grazie alle informazioni trasmesse alla Procura di Roma, tramite l’unità di collaborazione denominata “Eurojust”, è stato possibile instaurare un autonomo procedimento che, con la raccolta di elementi probatori a mezzo di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e sequestri, si è poi concluso con la richiesta e l’emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del Giudice per le Indagini preliminari. Nel corso delle indagini si è rivelata indispensabile la cooperazione tra gli organi inquirenti dei due Paesi, resa possibile dal sostegno di Eurojust, presso la cui sede, l’Aja, i Pubblici Ministeri e gli ufficiali di polizia giudiziaria si sono incontrati per condividere strategie operative e procedimentali. La sinergia operativa fra i due Paesi ha permesso la contestuale emissione di provvedimenti cautelari nei confronti del capo dell’organizzazione F.B. che è stato arrestato in esecuzione della ordinanza di custodia cautelare in carcere italiana. Una volta assicurato alla giustizia italiana, al detenuto veniva notificato anche il mandato di arresto tedesco.

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