POLITICA – È stata notizia di queste ore delle dimissioni annunciate dagli Assessori di FdI, Simonetti, Ercoli e Quattrocchi presenti nella Giunta Cascella.
La politica, anche a livello locale, sempre più spesso ritiene che tutto le sia concesso, in nome di un mandato popolare che ritengono più banalmente alla stregua di un assegno in bianco. Accade così, come in questa occasione, che con alterigia si pensa di poter trasformare, l’ennesimo episodio di faida politica interna alla maggioranza, in una partita di poker sul tavolo delle istituzioni.
Le dimissioni la politica seria le presenta e non le minaccia. Diversamente siamo all’avvertimento! Termine già torbido con, mille riflessi, che apre inevitabilmente una finestra di sospetti incrociati più o meno reali, fino alle prossime elezioni. Una semplice assenza in Giunta e/o Consiglio, i tempi di approvazione di una delibera o comunque ogni atto deliberativo, potranno essere oggetto di sospetti incrociati e comunque di perdita di credibilità delle istituzioni e anche della macchina amministrativa che può trovare nell’inerzia lo strumento per difendersi da ogni forzatura estranea.
Questo gioco non piace a noi, ma siamo sicuri a gran parte della Città ivi compreso chi aveva riposto in questa amministrazione la sua fiducia. Dopo la nebbia calata sulle dimissioni di Fausto Servadio, ora di Monia Bastianelli, con deleghe significative, arrivano quindi quelle “minacciate” in blocco dal primo partito della coalizione. Di fatto iniziano le grandi manovre rispetto a tutti i prossimi appuntamenti elettorali: politiche, regionali e comunali tutte sullo sfondo neanche troppo nascosto.
Ma i segnali c’erano tutti. Il consiglio comunale vissuto con insofferenza e convocato nell’ultima occasione dopo oltre due mesi di pausa. La vicenda della palazzina ATER”, il Commissariamento del Distretto sociosanitario da soli bastano a comprendere quanto le forze politiche di maggioranza siano in competizione per interessi particolari e lontane dalla cura del bene comune. Ora, se il Sindaco non ritiene di dare seguito a questo avvertimento, fino alla fine del suo mandato sarà solo un ostaggio e con lui Velletri, che merita almeno comportamenti dignitosi.
Comunicato AVS Velletri
