
ATTUALITÀ – Un nuovo spazio di cura per rispondere a un bisogno sempre più importante del territorio. È stato inaugurato questa mattina il nuovo Day Hospital Oncologico dell’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale, un intervento che rafforza concretamente la capacità di assistenza oncologica a disposizione dei cittadini dei Castelli Romani.
Un investimento di 620.000 euro ha consentito di ampliare il reparto da 216 a 320 metri quadrati, aumentare le postazioni di terapia da 9 a 12 e gli ambulatori da 2 a 4. La sala d’attesa passa inoltre da 10 a 40 posti, con spazi dedicati e riservati e servizi igienici propri. Un intervento che non riguarda quindi soltanto l’ampliamento degli ambienti, ma che punta a rendere il percorso di cura più vicino, più accessibile e più adeguato alle esigenze delle persone.
La nuova struttura assume un particolare rilievo per il territorio: con 12 postazioni, il Day Hospital Oncologico del Regina Apostolorum è il più ampio dell’area della ASL Roma 6 e quello con la più alta capacità assistenziale, in grado di accogliere ogni giorno un maggior numero di pazienti e di ridurre i tempi di attesa per l’accesso alle terapie. Si inserisce nella rete ospedaliera dedicata alla cura dei pazienti oncologici e rafforza il ruolo di Albano Laziale come punto di riferimento per i Castelli Romani e per i territori limitrofi.
La cerimonia di inaugurazione si è aperta con il taglio del nastro e i saluti del dottor Francesco Angelini, Direttore dell’U.O. di Oncologia, e della dottoressa Anna Crisanti, Direttrice Sanitaria f.f., cui è seguita la benedizione degli spazi impartita da Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Viva, Vescovo di Albano. Dopo l’intermezzo musicale affidato al tenore Michael Alfonsi e al baritono Giorgio Carli, la mattinata ha dato spazio alle testimonianze dei pazienti del reparto, raccolte nel momento “Le parole della cura”.
Sono quindi intervenuti Gabriele Coppa, Direttore Generale dell’Ospedale Regina Apostolorum, il Sindaco di Albano Laziale Massimo Ferrarini, il Direttore Generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico, l’Assessore al Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il Deputato della Repubblica Andrea Volpi e Marco Mattei, Capo di Gabinetto del Ministero della Salute.
L’ampliamento del Day Hospital nasce dalla volontà di rafforzare la capacità di presa in carico oncologica del Regina Apostolorum e, al tempo stesso, di offrire ai cittadini dei Castelli Romani un’alternativa di cura sempre più vicina al luogo in cui vivono.
Nel 2025 il Day Hospital Oncologico ha registrato 2.777 accessi, per 225 pazienti presi in carico. Numeri che restituiscono la dimensione dell’attività svolta e il ruolo che la struttura già ricopre sul territorio.
Con il nuovo reparto, la maggiore disponibilità di postazioni consente di incrementare la capacità assistenziale, mentre l’organizzazione degli spazi è stata progettata per accompagnare il paziente durante il percorso terapeutico in un ambiente più funzionale, riservato e confortevole.
“Offrire ambienti più accoglienti durante il percorso di cura oncologica – ha sottolineato il Professor Francesco Angelini, Direttore Struttura Complessa di Oncologia di ORA – significa contribuire concretamente alla qualità di vita dei pazienti e alla serenità e all’efficacia del lavoro degli operatori. Significa anche rafforzare quel legame terapeutico ed empatico tra pazienti e professionisti che, insieme all’aggiornamento e alla tempestività dei trattamenti, rappresenta un tratto distintivo e riconosciuto di questo ospedale”
“Con il nuovo Day Hospital – ha dichiarato Gabriele Coppa, Direttore Generale dell’Ospedale Regina Apostolorum – ampliamo l’offerta del Regina Apostolorum: dodici poltrone e il raddoppio degli ambulatori significano più prestazioni per i pazienti del territorio. Ma la qualità di un servizio oncologico si misura anche nella capacità di ascolto e nell’attenzione ai dettagli, che non sono accessori: sono parte della cura. Umanizzare significa mettere la persona, con la sua storia, al centro di ogni scelta clinica e organizzativa. Ringrazio i professionisti e tutto il personale dell’Ospedale, che ogni giorno rendono possibile questo modo di lavorare, e le istituzioni che ci hanno accompagnato in questo percorso finalizzato ad una cura di prossimità”
La Rete Ospedaliera istituita con il DCA 869/2023 e confermata dal più recente provvedimento 115/2026 prevede per il territorio della ASL Roma 6 complessivamente 37 posti di Day Hospital Oncologico: 6 ad Anzio/Nettuno, 11 presso INI Grottaferrata, 8 all’Ospedale dei Castelli e 12 al Regina Apostolorum.
Con le nuove 12 postazioni, il Day Hospital Oncologico del Regina Apostolorum è il più capiente della ASL Roma 6, consolidando il ruolo dell’Ospedale di Albano Laziale all’interno della rete oncologica territoriale.
L’ampliamento rappresenta così un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell’Ospedale Regina Apostolorum e nella costruzione di un’offerta sanitaria sempre più capace di rispondere ai bisogni della popolazione dei Castelli Romani, con l’obiettivo di rendere le cure specialistiche sempre più accessibili e vicine ai cittadini.
“Oggi – ha affermato Massimo Ferranini, Sindaco di Albano Laziale – qui ad Albano non si è inaugurato semplicemente un nuovo reparto: apriamo le porte a un luogo di cura, di ascolto e di speranza. Con 12 poltrone per le terapie oncologiche e il raddoppiamento degli ambulatori, il Regina Apostolorum si conferma un punto di riferimento importante per l’intero territorio della Asl Roma 6. Consentire un maggior numero di prestazioni significa permettere a centinaia di cittadini di curarsi.
vicino a casa e ai propri affetti, evitando il disagio e la fatica di lunghi spostamenti verso strutture più lontane. Il Comune di Albano Laziale non intende essere un semplice spettatore: ci impegniamo a essere al fianco di questa realtà, lavorando su accessibilità, collaborazione tra servizi, prevenzione e sensibilizzazione sul territorio. Vogliamo essere un ponte permanente tra la cittadinanza e la sanità, perché la battaglia contro il cancro non si combatta mai da soli”.