Colleferro, oggi l’autopsia sul corpo di Joanna uccisa a coltellate dal marito: sabato probabile fiaccolata contro la violenza

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CRONACA – È attesa per oggi l’autopsia sul corpo di Joanna Szyszkowska, la donna di 50 anni uccisa a coltellate nella sua abitazione di via Cristoforo Colombo, nel quartiere di Sant’Antonino a Colleferro. L’esame autoptico sarà un passaggio importante per chiarire con precisione la dinamica e le cause della morte della donna, originaria della Polonia e da anni residente a Colleferro.

L’omicidio è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì, all’interno della cucina dell’abitazione al piano terra dove la donna viveva con il marito e i loro cinque figli. A dare l’allarme sono stati i figli: in casa, al momento dell’aggressione, si trovavano il 21enne e il più piccolo della famiglia, di appena 9 anni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Colleferro, la donna sarebbe stata colpita con diverse coltellate, almeno quattro o cinque, inferte in varie parti del corpo. Tra le ferite, quella alla gola sarebbe risultata fatale. L’arma utilizzata sarebbe stato un grosso coltello da cucina presente nell’abitazione.

La vittima lavorava come operatrice sociosanitaria in una casa di riposo di Colleferro, dove era conosciuta e stimata da colleghi, titolari e residenti della zona. Una donna descritta come benvoluta e inserita nella comunità, la cui morte ha profondamente scosso la città.

Dietro l’aggressione, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, potrebbe esserci una storia familiare segnata da tensioni e precedenti episodi di violenza. Gli investigatori stanno infatti approfondendo anche le presunte aggressioni verbali e fisiche già subite dalla donna, riconducibili, secondo le prime ricostruzioni, alla gelosia del marito, un uomo ormai vicino ai 70 anni.

Il marito, Mohammed Roussi, è stato fermato dalla Polizia poco dopo l’omicidio. Gli agenti lo avrebbero trovato mentre vagava in strada nelle vicinanze dell’abitazione. Successivamente è stato condotto nel carcere di Velletri, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’accusa di femminicidio.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Velletri, che da tempo dispone di un pool di magistrati impegnati nelle indagini sui casi di violenza di genere. Dopo l’autopsia, la salma potrà essere restituita alla famiglia per permettere di organizzare i funerali, che dovrebbero svolgersi a Colleferro nei prossimi giorni.

Intanto la città si prepara a reagire. Per sabato è in fase di organizzazione una fiaccolata e un corteo per ricordare la vittima e stringersi attorno ai familiari. A promuovere l’iniziativa sono il Comune, con il sindaco Giulio Calamita e il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Sanna, insieme ad associazioni, cittadini e realtà del territorio.

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