
CRONACA – Ha confessato l’omicidio della moglie l’uomo fermato dopo il ritrovamento del corpo della donna nella loro abitazione di Colleferro. Una tragedia familiare che assume contorni ancora più drammatici per la presenza dei cinque figli della coppia, il più piccolo dei quali, appena nove anni, avrebbe assistito alla terribile aggressione.
Il 69enne è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato e, nel corso degli accertamenti, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. La Procura di Velletri coordina le indagini per ricostruire con esattezza quanto accaduto e soprattutto cosa sia avvenuto nelle ore precedenti al delitto.
Dopo la tragedia, particolare attenzione è stata riservata ai cinque figli, che hanno perso la madre in circostanze drammatiche. Il Comune di Colleferro si è attivato per garantire loro assistenza e sostegno, in particolare al bambino più piccolo, che si sarebbe trovato davanti alla scena dell’omicidio.
Un trauma enorme per un bambino di nove anni, ma anche per gli altri fratelli, che ora dovranno affrontare le conseguenze di una tragedia che ha sconvolto la loro famiglia.
È proprio sul passato della coppia che gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza. Dalle prime ricostruzioni sarebbe emerso che la donna aveva già manifestato preoccupazione per il comportamento del marito e avrebbe raccontato a persone vicine episodi di violenza e difficoltà all’interno delle mura domestiche.
Ci sarebbe stato anche un tentativo di affrontare la situazione attraverso i servizi sanitari: la donna avrebbe accompagnato il marito da uno psichiatra della Asl, nel tentativo di trovare una soluzione ai suoi problemi.
Un elemento che dovrà essere verificato dagli inquirenti, così come dovrà essere ricostruito il percorso seguito dalla coppia dopo il contatto con i servizi sanitari. Non è ancora chiaro, infatti, quale tipo di valutazione sia stata effettuata e quali eventuali interventi siano stati attivati.
