ATTUALITÀ – Il sindaco di Colleferro Giulio Calamita ha fornito un aggiornamento sull’esplosione avvenuta il 13 agosto all’interno dello stabilimento KNDS Ammo Italy, sottolineando come l’Amministrazione comunale si sia attivata fin dai primi momenti attraverso l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC), per coordinare gli interventi e monitorare l’evoluzione della situazione.
Dalle prime verifiche effettuate da ARPA Lazio sul posto non sono emerse condizioni di pericolo, né sono stati rilevati incendi ancora in corso. Anche i Vigili del Fuoco, compresi i nuclei specializzati, e le Forze dell’Ordine intervenute per gli accertamenti non avrebbero riscontrato elementi di rischio per la popolazione.
Anche le centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria presenti sul territorio comunale non avrebbero registrato variazioni significative nei livelli degli inquinanti, compresi gli ossidi di azoto.
Secondo quanto riportato nella relazione tecnica trasmessa da KNDS, nell’esplosione sarebbero stati coinvolti imballaggi in plastica e cartone e dispositivi di protezione individuale. La deflagrazione, esauritasi in pochi secondi, avrebbe prodotto anidride carbonica, ossidi di azoto e vapore acqueo, senza evidenziare, dalle verifiche preliminari, criticità ambientali per la popolazione.
Nonostante le rassicurazioni emerse dai primi accertamenti, il sindaco ha scelto di mantenere alta l’attenzione e ha inviato una richiesta formale ad ARPA Lazio affinché, una volta completata la relazione sull’accaduto, vengano effettuate ulteriori analisi ambientali ed eventuali verifiche sui terreni nelle aree circostanti.
Il Centro Operativo Comunale resterà attivo fino alla conclusione degli approfondimenti richiesti. L’Amministrazione comunale ha assicurato che continuerà a seguire la situazione e a informare la cittadinanza sugli ulteriori riscontri tecnici.
