Albano, sottraggono soldi dalla cassa e simulano una rapina

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CRONACA – Gli Agenti della Polizia di Albano Laziale al termine di una complessa indagine hanno denunciato due giovani incensurati per simulazione di reato e furto in concorso tra loro. Uno dei due G.A. di anni 28, cassiere dipendente di una sala scommesse ad Albano, nella serata di venerdì dopo aver effettuato numerose giocate , senza versare il corrispettivo, nella vana speranza di una forte vincita, ha deciso di appropriarsi anche della somma presente in cassa. Al fine poi giustificare al titolare dell’ esercizio l’ammanco di denaro, di euro 500,00 circa, ha inscenato una finta rapina con l’aiuto di amico C.M. di anni 19, richiedendo anche l’intervento del “113”.

Agli Agenti intervenuti G.A., ha dichiarato che poco prima, un cittadino straniero, di cui ha fornito una “dettagliata” descrizione, si era presentato presso la sala, chiedendo di incassare una vincita inesistente; al rifiuto del cassiere, lo sconosciuto ha impugnato una bottiglia rotta e dopo aver colpito alla guancia il malcapitato, era scappato con mille euro rubati dalla cassa. Ha dichiarato inoltre di aver inseguito il presunto ladro per le vie di Albano, aiutato da C.M., il suo amico, il quale sarebbe rimasto ferito a sua volta alle mani, dai colpi inferti con il collo di bottiglia. Raccolti tutti gli elementi di indagine ed ascoltati più volte, gli Agenti hanno constatato che nel racconto dei due giovani c’erano forti incongruenze. A questo punto i due giovani sono crollati, ammettendo le loro responsabilità riguardo alla simulazione e alla sottrazione del denaro.

In particolare, G.A., in preda ad un pianto disperato, ha dichiarato di aver sottratto il denaro per aiutare la madre vedova che pur lavorando, non sarebbe in grado di far fronte alle necessità familiari. Mentre C.M., ha dichiarato di essersi prestato a confermare la falsa tesi dell’amico, solo per aiutarlo in un difficile momento finanziario. Entrambi hanno riferito di essersi auto lesionati per rendere più credibile la versione della rapina. Una parte della somma sottratta è stata recuperata e restituita al titolare della sala scommesse. I due giovani sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

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