Residui bellici sul lago di Castel Gandolfo, chiusa una parte della spiaggia

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
CRONACA – La seconda guerra mondiale ha lasciato le sue tracce anche sulle rive del lago di Castel Gandolfo.

Gli artificieri dell’Esercito sono da giorni impegnati a bonificare una parte della spiaggia del lago, proprio all’altezza del parco della residenza estiva dei Papi, dopo che è riemersa dalle acque una vera e propria Santa Barbara composta da bombe a mano, granate e proiettili da mortaio tutte ancora funzionanti. 

L’abbassamento del livello delle acque ha fatto venire alla luce questo “fortino” pericolosissimo per l’incolumità di chiunque, così il Comune di Castel Gandolfo ha provveduto alla bonifica e grazie ad una squadra di esperti della Regione Lazio, finanziata con 170mila euro e coadiuvata dagli artificieri dell’Esercito si sta provvedendo alla bonifica della zona. Le armi ritrovate sarebbero state abbandonate durante la precipitosa ritirata dell’esercito tedesco, nel 1944, subita sotto i colpi dell’esercito anglo-americano.
 
Si prevede dunque di ritrovare altre armi e altri depositi abbandonati. Non è la prima volta che il territorio dei Castelli fa riemergere pezzi di armamenti usati nella seconda guerra mondiale, tristi e pericolose testimonianze della sofferenza che il nostro Paese ha subito per scelte scellerate.
Condividi.

Rispondi