POLITICA – Ridurre i consumi d’acqua senza compromettere la produzione. È la sfida al centro del tavolo aperto il 2 novembre tra Città metropolitana di Roma Capitale, Daikin Applied Europe e Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) sul futuro dello stabilimento di Ariccia.
L’obiettivo dichiarato è valorizzare gli interventi di risparmio idrico già realizzati dall’azienda e accompagnarne la crescita con un uso sempre più efficiente della risorsa. Il confronto servirà a individuare nuove soluzioni di risparmio, ricircolo e riutilizzo compatibili con le esigenze del ciclo produttivo.
Sullo sfondo c’è la concessione di prelievo. Gli approfondimenti del tavolo forniranno alla Città metropolitana gli elementi per decidere, nel rispetto del quadro normativo e pianificatorio. L’AUBAC contribuirà con le proprie valutazioni sul bilancio idrico del territorio.
La questione è delicata. Un taglio troppo drastico dei volumi disponibili, se ci fosse, potrebbe pesare su uno stabilimento industriale: rallentamenti produttivi, difficoltà a rispettare le commesse, investimenti rimandati. A cascata, la continuità occupazionale di un insediamento importante per il territorio dei Castelli Romani. Per questo la parola chiave dell’incontro è equilibrio. Tutelare la risorsa idrica, bene comune e sempre più scarso, e al tempo stesso non penalizzare chi ha già dimostrato di sapere ridurre i consumi.
Daikin ha infatti avviato da tempo un percorso di contenimento e proseguirà con ulteriori interventi. Quell’esperienza è la base concreta del lavoro comune. Se funzionerà, il metodo potrà diventare un riferimento anche per altre realtà produttive del territorio impegnate nell’uso efficiente dell’acqua.
