
CRONACA – Circa mille studenti si sono ritrovati questa mattina in piazza di Corte, ad Ariccia, per una manifestazione di protesta contro le condizioni degli edifici scolastici e la carenza di spazi adeguati per la didattica. Una mobilitazione che ha coinvolto diversi istituti superiori dei Castelli Romani, uniti dalla richiesta di maggiori investimenti nella scuola pubblica e di interventi concreti sulle strutture.
A promuovere la protesta è stato il liceo Foscolo, dove da tempo si registrano problemi legati all’agibilità di alcune aule, di spazi situati al primo piano e della palestra. Una situazione aggravata dalle infiltrazioni d’acqua che si sono ripresentate durante le recenti ondate di maltempo e che, secondo quanto riferito, si trascina ormai da diversi anni.
Alla manifestazione hanno partecipato numerosi studenti anche del liceo James Joyce di Ariccia, del liceo Vailati di Genzano e dell’istituto superiore Garrone di Albano. Una partecipazione ampia, che ha portato in piazza le difficoltà vissute quotidianamente da ragazze e ragazzi in diversi istituti del territorio.
Tra gli slogan scanditi durante il corteo e la manifestazione in piazza, la richiesta di destinare più risorse all’istruzione: «Basta soldi per le guerre, dateli alla scuola». Sui cartelli e sugli striscioni anche la volontà di proseguire la mobilitazione per ottenere il riconoscimento dei diritti degli studenti, a partire dalla possibilità di frequentare ambienti sicuri, dignitosi e adeguati alle esigenze della didattica.
La protesta punta l’attenzione anche sull’età e sulle condizioni di numerosi edifici scolastici, alcuni dei quali risalgono a oltre 80 anni fa e, in determinati casi, hanno raggiunto il secolo di vita. Una situazione che riporta al centro del dibattito la necessità di programmare interventi strutturali, manutenzioni costanti e investimenti capaci di rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica particolarmente numerosa.
Le problematiche non riguardano soltanto il Foscolo. Al liceo Vailati di Genzano, gli studenti denunciano il sovraffollamento e il trasferimento di cinque aule presso la sede distaccata di via Sicilia, a Cecchina, una soluzione che ha acceso il confronto sulle condizioni degli spazi disponibili e sull’organizzazione delle attività scolastiche.
Anche al Joyce di Ariccia e al Garrone di Albano vengono segnalate da tempo criticità legate alla disponibilità degli ambienti e alla sistemazione strutturale degli edifici. Questioni che, secondo le ragioni della mobilitazione, richiedono risposte non più rinviabili.
La protesta assume così una dimensione territoriale: non una rivendicazione circoscritta a un singolo istituto, ma una richiesta condivisa da studenti di diverse scuole superiori dei Castelli Romani.
La manifestazione si sta svolgendo in maniera sostanzialmente pacifica. Nel corso della protesta sono stati segnalati alcuni petardi esplosi da studenti e fumogeni accesi in piazza di Corte, senza che si siano verificati, al momento, particolari problemi di ordine pubblico.
Sul posto sono presenti gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Albano, con il dirigente Roberto Serra, e la Polizia Locale di Ariccia, impegnata nella gestione della viabilità e nella sicurezza dell’area interessata dalla manifestazione.
Per le scuole superiori di Roma e della provincia, la competenza in materia di edilizia scolastica e manutenzione fa capo alla Città metropolitana di Roma Capitale. È quindi su questo livello istituzionale che si concentra una parte importante delle richieste relative alla manutenzione degli edifici, alla risoluzione delle infiltrazioni, alla disponibilità di aule e agli interventi necessari per garantire ambienti adeguati.
La protesta di Ariccia riporta dunque in primo piano una questione che interessa migliaia di studenti e numerosi istituti del territorio metropolitano. La richiesta che arriva dalla piazza è chiara: superare le criticità strutturali e il sovraffollamento con interventi concreti, affinché il diritto allo studio possa essere esercitato in condizioni di sicurezza e con spazi adeguati.

