Nubifragio su Anzio e Nettuno: chiesto lo stato di calamità

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CRONACA – Anzio e Nettuno fanno i conti con i pesanti effetti del nubifragio che ha colpito il litorale nelle ultime ore. Allagamenti, detriti e disagi alla viabilità hanno richiesto un intervento straordinario dei soccorritori, impegnati per ripristinare le condizioni di sicurezza e assistere la popolazione.

Dalla mattinata sono operative anche le squadre dei volontari della Protezione Civile Le Aquile di Anzio, al lavoro da diverse ore con le pompe idrovore in dotazione, inviate sul posto dalla sala operativa regionale della Protezione Civile del Lazio per fronteggiare gli allagamenti.

La portata dell’emergenza è stata al centro di una conferenza stampa congiunta dei sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, che hanno annunciato la richiesta di supporto alla Regione Lazio e la volontà di procedere con la domanda di dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Nelle ultime 24 ore, infatti, sul territorio dei due Comuni sono caduti circa 80 millimetri di pioggia, una quantità considerevole che, secondo i primi dati riferiti dalle amministrazioni, rappresenta oltre un decimo delle precipitazioni che mediamente interessano l’area nell’arco di un intero anno. Un fenomeno definito dai due primi cittadini come assolutamente straordinario, che ha reso necessario mobilitare tutte le risorse disponibili.

Dopo la diramazione dell’allerta arancione, le amministrazioni avevano disposto la chiusura delle scuole e attivato i rispettivi Centri operativi comunali (Coc), strutture incaricate di coordinare gli interventi durante le emergenze.

Una decisione che, alla luce dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche, si è rivelata fondamentale. I sindaci hanno ringraziato il personale comunale, i volontari, la sala operativa regionale della Protezione Civile e la Prefettura, con cui è stato mantenuto un confronto costante per coordinare le attività.

Su richiesta dei Comuni, la Regione ha garantito l’invio di squadre aggiuntive e mezzi idrovori per contribuire allo svuotamento delle aree allagate e alla pulizia delle strade dai detriti. L’obiettivo è ripristinare nel più breve tempo possibile la normale viabilità e mettere in sicurezza le zone maggiormente colpite.

Considerato il miglioramento delle condizioni meteorologiche comunicato dalla sala operativa regionale, è stato deciso di non attivare il Centro operativo misto, fermo restando il proseguimento delle attività di monitoraggio e assistenza.

Nel corso della conferenza stampa, Lo Fazio e Burrini hanno sottolineato che le conseguenze registrate sul territorio sono riconducibili all’eccezionalità dell’evento meteorologico, escludendo che la situazione sia stata determinata da carenze o mancati interventi di pulizia.

Le due amministrazioni si preparano ora a formalizzare, nei termini previsti dall’articolo 15 della legge regionale 2/2014, la richiesta alla Regione Lazio per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, così da affrontare le conseguenze dell’ondata di maltempo.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sulla sicurezza dei cittadini e sul ripristino dei servizi. I sindaci hanno disposto verifiche in tutti gli edifici scolastici per la giornata di domani, con l’obiettivo di consentire la riapertura degli istituti lunedì, ma soltanto dopo aver accertato che sussistano le necessarie condizioni di sicurezza.

L’emergenza, dunque, non si esaurisce con il miglioramento del tempo: nelle prossime ore saranno decisive le operazioni di ripristino e i controlli nelle aree più colpite, per riportare gradualmente Anzio e Nettuno alla normalità.

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