Commissariamento Velletri-Lariano, l’opposizione attacca: “Fallimento della programmazione, ora pagano i cittadini”

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POLITICA – Le forze di opposizione in Consiglio comunale a Velletri intervengono sulla vicenda della convenzione distrettuale con Lariano, dopo l’intervento del sindaco sulla deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 846 del 24 settembre 2026, con cui la Regione ha disposto l’esercizio del potere sostitutivo e la nomina di un commissario ad acta per arrivare alla stipula della convenzione tra i due Comuni.

PD Velletri, Noi Domani, AVS Velletri e Buona Velletri contestano la ricostruzione fornita dal sindaco e chiedono che il confronto avvenga nelle sedi istituzionali, a partire dal Consiglio comunale convocato per il 12 ottobre in prima convocazione e per il 13 in seconda.

Secondo i gruppi di opposizione, la VI Commissione consiliare Servizi Sociali avrebbe avuto poche occasioni di affrontare la questione, nonostante rappresentasse la sede naturale per discutere della programmazione del welfare distrettuale. Per questo l’opposizione chiede che il Consiglio diventi l’occasione per affrontare nel merito le questioni ancora aperte.

Uno dei punti sollevati riguarda l’iter che ha portato la Regione ad attivare il potere sostitutivo. L’opposizione chiede in particolare di conoscere le eventuali controdeduzioni presentate dal Comune di Velletri al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nell’ambito del procedimento. I gruppi consiliari chiedono quindi che gli atti vengano resi pubblici, così da consentire al Consiglio e ai cittadini di conoscere le argomentazioni presentate dall’amministrazione.

Nel mirino finisce anche la natura della convenzione tra Velletri e Lariano. Per l’opposizione non si tratta di un semplice adempimento tecnico-amministrativo, ma dello strumento attraverso il quale viene organizzata la programmazione integrata dei servizi sociali, dei fondi e dei Piani di Zona, oltre al funzionamento del Comitato istituzionale del distretto.

Particolare attenzione viene dedicata alle risorse del PNRR. I gruppi di minoranza sostengono che una parte delle risorse della Missione 5 destinate all’inclusione e alle infrastrutture sociali sia stata definanziata e quindi non sia più programmabile a livello distrettuale. L’opposizione evidenzia inoltre che il mancato accordo sulla convenzione, a loro giudizio, rischia di ostacolare la programmazione dei fondi regionali residui del Piano di Zona e delle nuove risorse regionali e nazionali.

Da qui la richiesta di chiarire non soltanto quante comunicazioni siano state inviate alla Regione, ma soprattutto quale sia stato il confronto concreto tra Velletri e Lariano, che insieme costituiscono il distretto RM 6.5.

Un altro aspetto sollevato riguarda i costi del commissariamento. Secondo i gruppi di opposizione, l’intervento sostitutivo regionale e la nomina del commissario ad acta comporteranno costi a carico del Comune e quindi della collettività. Un elemento che, sostengono, dovrebbe essere affrontato pubblicamente insieme alle conseguenze amministrative della mancata intesa.

La vicenda, secondo PD Velletri, Noi Domani, AVS Velletri e Buona Velletri, rappresenterebbe infine un problema più ampio legato alla gestione amministrativa della città. Le forze di opposizione collegano infatti la questione dei servizi sociali ad altri temi locali, dalle difficoltà sulla viabilità ai cantieri e alla comunicazione istituzionale, sostenendo la necessità di una maggiore capacità di programmazione e di confronto.

Il confronto politico è ora rinviato al Consiglio comunale del 12 e 13 ottobre, dove l’opposizione annuncia di voler chiedere chiarimenti sulla convenzione, sull’iter del commissariamento, sulle risorse disponibili e sui rapporti con il Comune di Lariano.

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