Officina abusiva trasformata in base di spaccio: 17 misure cautelari tra Velletri, Lariano e il nord pontino

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CRONACA – Un’officina abusiva sarebbe stata trasformata in una vera e propria base logistica per lo spaccio di droga. È uno degli elementi emersi dall’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Velletri, che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza del GIP del Tribunale di Velletri nei confronti di 17 persone, su delega della locale Procura.

Un meccanico di 55 anni di Velletri è stato trasferito in carcere assieme ad altre 4 persone tra cui una donna. La moglie di 45 anni e altri 4 uomini sono ai domiciliari. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo e sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, gravemente indiziati di detenzione e spaccio di stupefacenti, oltre che di rapina ed estorsione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato tra Velletri, Lariano e il nord pontino con un’organizzazione strutturata e una precisa divisione dei compiti. Alcuni degli indagati si sarebbero occupati dei contatti con i clienti e dell’organizzazione degli incontri, mentre altri avrebbero curato le consegne e gli aspetti logistici.

Al centro dell’attività ci sarebbe stata un’officina abusiva in via Ponte di Mele a Velletri, utilizzata, secondo l’ipotesi investigativa, per custodire e distribuire cocaina, hashish e marijuana e per coordinare le attività di spaccio. Le consegne sarebbero state effettuate anche attraverso alcuni collaboratori incaricati di raggiungere direttamente gli acquirenti.

L’indagine ha inoltre permesso ai Carabinieri di ricostruire quelli che vengono ritenuti i canali di approvvigionamento della droga, individuando altri soggetti che avrebbero rifornito il gruppo nell’area di Velletri, Lariano e nel nord della provincia di Latina. Gli investigatori hanno così ricostruito una rete di collegamenti tra fornitori e presunti spacciatori.

L’attività investigativa ha portato anche a nove arresti in flagranza di reato, a numerose denunce e alla segnalazione di diversi assuntori di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati complessivamente oltre mezzo chilo di droga di diverso tipo. È stato inoltre trovato un particolare congegno artigianale, una cosiddetta “pen gun”, ritenuta idonea a esplodere singoli colpi calibro 9×21, insieme a centinaia di cartucce e proiettili.

Le 17 misure cautelari arrivano al termine di un’articolata attività investigativa che ha consentito agli inquirenti di delineare, secondo l’accusa, una rete organizzata attiva nello spaccio tra i Castelli Romani e il territorio pontino.

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