CRONACA – Un falso carabiniere al telefono, una storia inventata e la richiesta di consegnare i gioielli per un fantomatico controllo. È così che un’81enne di Ariccia sarebbe stata raggirata e privata di monili in oro per un valore di circa 6.000 euro.
La vicenda è iniziata a metà agosto, quando la donna si è presentata alla Stazione dei Carabinieri di Ariccia per raccontare quanto accaduto. Al telefono, un uomo che si era spacciato per appartenente all’Arma le aveva fatto credere che fosse necessario confrontare i suoi gioielli con quelli rubati durante una presunta rapina avvenuta poco prima a Velletri.
La donna, convinta di parlare con un vero carabiniere, aveva quindi consegnato i monili a un complice presentatosi direttamente a casa sua.
I militari della Stazione di Ariccia hanno avviato immediatamente le indagini, analizzando anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica e di raccogliere quelli che la Procura ha ritenuto gravi indizi a carico di un 44enne italiano, originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine.
Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura. L’uomo è gravemente indiziato, allo stato delle indagini, del reato di estorsione; la vicenda è inoltre contestata nell’ambito di una truffa commessa in concorso ai danni dell’anziana.
I Carabinieri ricordano che le Forze dell’Ordine non chiedono mai a domicilio denaro, gioielli o altri oggetti di valore, né per fantomatiche cauzioni né per effettuare controlli o confronti relativi a refurtiva.
In caso di telefonate sospette, è importante non consegnare nulla e non far entrare sconosciuti in casa. La raccomandazione è di interrompere la chiamata e contattare immediatamente il 112, così da verificare la situazione e chiedere l’intervento dei Carabinieri.
