Termovalorizzatore di Santa Palomba: il Comune di Albano annuncia un nuovo ricorso

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POLITICA – 
Il Comune di Albano Laziale si prepara a presentare un nuovo ricorso contro la realizzazione del termovalorizzatore previsto nell’area di Santa Palomba e conferma il sostegno alla manifestazione “Il futuro non si brucia”, in programma sabato 3 ottobre a Roma.

L’iniziativa giudiziaria sarà promossa da Albano in qualità di Comune capofila, insieme ad Ariccia, Genzano di Roma, Nemi e Lanuvio. I cinque Comuni intendono presentare nelle prossime ore un ricorso ad adiuvandum presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, affiancando così le azioni già avviate nelle sedi istituzionali e giudiziarie.

Nel comunicato, l’amministrazione di Albano inquadra la questione non soltanto sul piano della gestione dei rifiuti, ma anche rispetto alle possibili ricadute sul territorio dei Castelli Romani. Al centro delle preoccupazioni vengono indicati agricoltura, turismo, valorizzazione delle produzioni locali, ambiente e salute pubblica.

Il progetto prevede un impianto con una capacità di trattamento fino a 600mila tonnellate di rifiuti all’anno. Secondo l’amministrazione comunale, le dimensioni dell’impianto renderebbero necessario valutare gli effetti che la sua presenza potrebbe avere sulle prospettive di sviluppo dell’area.

Parallelamente all’azione giudiziaria, Albano ha annunciato la propria adesione alla manifestazione di sabato, che partirà alle 10 da piazza della Repubblica, a Roma, con la partecipazione dei comitati e delle realtà contrarie alla realizzazione dell’impianto.

L’amministrazione comunale ribadisce infine l’intenzione di proseguire le iniziative già intraprese e di ricorrere, se necessario, a ulteriori strumenti nelle sedi competenti per tutelare gli interessi delle comunità locali.

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