CRONACA – Sette cani di razza Corso detenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie e in evidente stato di denutrizione. È quanto emerso dagli accertamenti condotti dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, che hanno denunciato un uomo di 65 anni residente ad Ardea.
L’intervento è stato eseguito congiuntamente alle Guardie Zoofile di Anzio e al personale della ASL Roma 6, chiamati a verificare le condizioni in cui venivano custoditi gli animali. Al termine degli accertamenti, secondo quanto ricostruito, i sette cani sarebbero stati trovati in una situazione tale da far scattare la denuncia nei confronti del proprietario.
Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema del maltrattamento degli animali e delle conseguenze previste dalla legge per chi non garantisce loro cure e condizioni di vita adeguate.
In Italia il maltrattamento di animali è un reato disciplinato dall’articolo 544-ter del Codice penale. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, provoca lesioni a un animale o lo sottopone a sevizie, comportamenti o fatiche insopportabili può essere punito con la reclusione e con una multa. La normativa tutela gli animali anche nei casi di abbandono, detenzione incompatibile con la loro natura e omissione delle necessarie cure.
Oltre alle conseguenze penali, in presenza di situazioni di grave sofferenza o pericolo per gli animali possono essere disposti il sequestro e l’allontanamento degli stessi dal proprietario, con successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
