CRONACA – Volto coperto, un coltello e un coccio di bottiglia per minacciare il dipendente e farsi consegnare l’incasso. È questa la ricostruzione della rapina avvenuta nel pomeriggio del 6 giugno scorso in un minimarket di Ciampino, per la quale due uomini italiani, di 40 e 39 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo.
I due, originari rispettivamente di Marino e del Viterbese, sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata. Per entrambi il GIP del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
A ricostruire quanto accaduto sono stati i militari della Tenenza di Ciampino, che hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza, effettuato individuazioni fotografiche e analizzato i contenuti presenti sui telefoni cellulari.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due uomini sarebbero entrati nel minimarket con il volto coperto e avrebbero minacciato un dipendente, un cittadino originario del Bangladesh, utilizzando un coltello e un coccio di bottiglia. Sotto la minaccia delle armi, il dipendente sarebbe stato costretto a consegnare circa 200 euro, corrispondenti all’incasso della giornata.
Subito dopo, i due si sarebbero allontanati facendo perdere le proprie tracce. Le attività investigative avrebbero consentito agli inquirenti di raccogliere un quadro indiziario ritenuto significativo e univoco, portando così all’emissione della misura cautelare.
I due arrestati sono stati accompagnati nelle Case circondariali di Velletri e Viterbo, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.
