CRONACA – Non si ferma l’emergenza incendio sul Monte Tuscolo, dove per tutta la giornata le squadre antincendio sono state impegnate in una lunga e difficile operazione di spegnimento. Con l’arrivo del buio hanno dovuto interrompere le operazioni i due Canadair e i due elicotteri della Protezione Civile regionale e nazionale e dei Vigili del Fuoco.
Sul posto, però, l’emergenza resta alta. Sono rimaste operative diverse grosse autobotti e altri mezzi antincendio dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, già impegnati per molte ore nel pomeriggio. Le squadre sono arrivate da Frascati, Genzano e Monte Compatri, insieme ai Vigili del Fuoco di Velletri e al Direttore delle Operazioni di Spegnimento proveniente dal distaccamento di Palestrina.
Le fiamme, alimentate dal vento, hanno raggiunto diversi fronti e si sono pericolosamente avvicinate alle abitazioni nei territori di Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Grottaferrata e Frascati. La situazione ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri delle varie stazioni e del Radiomobile di Frascati per evacuare temporaneamente alcune famiglie dalle zone maggiormente esposte.
L’emergenza ha riguardato anche gli animali presenti nelle strutture e nei recinti delle abitazioni interessate, che sono stati messi in sicurezza e trasferiti. Diversi residenti, inoltre, sono stati soccorsi dai sanitari del 118 a causa dell’inalazione del denso fumo sprigionato dall’incendio.
Durante la notte continueranno a essere presenti sul territorio numerose pattuglie dei Carabinieri, affiancate da droni dotati di termocamera, fondamentali per individuare eventuali focolai ancora attivi e monitorare dall’alto la situazione anche al buio.
Intanto sono in corso le indagini dei Carabinieri per fare piena luce sull’origine del rogo. L’ipotesi investigativa è quella di incendio doloso e disastro ambientale in area protetta. Gli accertamenti dovranno ricostruire la dinamica, individuare le cause e soprattutto stabilire con precisione il punto dal quale è partito il primo focolaio.
Un elemento importante per le indagini arriva proprio dalle immagini raccolte dai droni dell’Arma. La primissima colonna di fumo era stata infatti intercettata da uno dei droni utilizzati dalle pattuglie dei Carabinieri impegnate in questi giorni nei servizi preventivi antincendio. In pochissimo tempo, però, anche a causa del vento, il fuoco si è propagato aprendo diversi fronti e linee di fiamme estese per diversi chilometri.
Una notte, dunque, ancora all’insegna della massima attenzione sul Monte Tuscolo, mentre le squadre rimaste sul posto continuano a presidiare l’area e a intervenire sui focolai residui.

