CRONACA – Operazione delicata questa mattina nelle acque del Lago di Castel Gandolfo, dove gli specialisti della Marina Militare e dell’Esercito Italiano hanno recuperato e messo in sicurezza alcune bombe a mano risalenti alla Seconda guerra mondiale, rinvenute nei giorni scorsi a circa un metro e mezzo di profondità.
Gli ordigni erano stati segnalati ai Carabinieri della locale stazione e alla Protezione Civile di Castel Gandolfo dopo essere stati individuati nelle caratteristiche spiaggette lungo le rive del lago. In pochi minuti i Palombari della Marina Militare, intervenuti dalla sede di La Spezia, insieme agli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito, di stanza alla Cecchignola, hanno effettuato il recupero e la messa in sicurezza.
Le bombe sono state quindi trasportate in una cava di Mentana, dove saranno fatte brillare insieme a un altro ordigno della Seconda guerra mondiale, un proiettile da mortaio di media lunghezza rinvenuto nei giorni scorsi a Palombara Sabina.
Quello degli ordigni bellici riaffiorati dal Lago di Castel Gandolfo non è un fenomeno nuovo. Negli ultimi vent’anni sono state numerose le operazioni condotte per recuperare bombe di diversa tipologia e dimensione, comprese anche bombe d’aereo di grandi dimensioni. A queste si sono aggiunti altri ordigni più piccoli, come le bombe a mano individuate recentemente.
Secondo le ricostruzioni, molti degli ordigni furono abbandonati nel lago durante la ritirata delle truppe tedesche, nel contesto degli eventi bellici seguiti allo sbarco alleato di Anzio e Nettuno del 1944. Il progressivo abbassamento del livello delle acque sta oggi favorendo il riaffiorare di questi residuati bellici, che possono conservare la propria pericolosità anche a distanza di oltre ottant’anni.
Per questo motivo, le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza: in caso di avvistamento di un possibile ordigno, sia in acqua sia nelle aree boschive e lungo il lungolago, non bisogna assolutamente toccarlo, spostarlo o avvicinarsi. È necessario allontanarsi e segnalare immediatamente la presenza al 112 o ai Carabinieri della stazione locale.


