POLITICA – Dopo oltre tre anni di chiusura, si avvicina un passo concreto verso la riapertura della Strada Provinciale Genzano Lago.
Con l’ultima variazione al bilancio della Città metropolitana di Roma Capitale sono state infatti inserite le risorse ministeriali destinate alla messa in sicurezza della scarpata che costeggia l’arteria, interessata da ripetuti fenomeni franosi.
La SP Genzano Lago, che attraversa i territori dei Comuni di Genzano di Roma e Nemi, è chiusa al traffico dal maggio 2023. L’ultimo importante smottamento risale al novembre dello stesso anno, rendendo necessario un intervento strutturale per garantire la sicurezza del versante.
Il finanziamento, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel dicembre 2025 nell’ambito dei fondi destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico, ammonta a 6,8 milioni di euro. Con l’inserimento delle risorse nel Programma delle Opere 2026-2028, la Città metropolitana potrà ora avviare la procedura di gara per l’affidamento dei lavori.
L’intero iter tecnico e amministrativo è stato seguito dalla Città metropolitana di Roma Capitale, che aveva avviato fin da subito sopralluoghi e monitoraggi sull’area e finanziato con risorse proprie la progettazione dell’intervento.
La consigliera metropolitana Manuela Chioccia ha ricordato che il progetto di fattibilità tecnico-economica era stato approvato dopo la conclusione positiva della Conferenza dei servizi nel luglio 2025 e che il successivo via libera del Ministero ha consentito di ottenere le risorse necessarie per l’opera. L’obiettivo, ha spiegato, è procedere nel più breve tempo possibile all’affidamento dei lavori per arrivare alla riapertura della strada in condizioni di sicurezza.
Nel suo intervento, Chioccia ha inoltre respinto le ricostruzioni politiche che attribuiscono il finanziamento a una particolare “filiera istituzionale”, sostenendo che il risultato è frutto del lavoro svolto dalla Città metropolitana in collaborazione con gli enti coinvolti. La consigliera ha infine sottolineato l’impegno dei tecnici e degli uffici dell’ente, evidenziando le difficoltà operative dovute alla carenza di risorse e di personale impegnato nella gestione della rete viaria metropolitana.
