CRONACA – Si sono concluse con successo nella mattinata di oggi le delicate operazioni di recupero e bonifica di tre ordigni bellici della Seconda guerra mondiale rinvenuti nelle acque del lago di Castel Gandolfo.
L’intervento, avviato alle 8.30 e terminato intorno alle 11, ha visto impegnati i subacquei della Marina Militare di La Spezia, che hanno individuato e recuperato gli ordigni, successivamente messi in sicurezza e distrutti dagli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito di Roma.
Le tre bombe da mortaio, ancora cariche di esplosivo compatto e quindi potenzialmente pericolose, sono state trasferite in un’area boschiva isolata, dove sono state fatte brillare in condizioni di massima sicurezza, secondo le procedure previste.
Alle operazioni hanno preso parte anche la Protezione Civile comunale, i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo, la Polizia Locale e un’ambulanza della Croce Rossa Militare con il personale sanitario e il dottor Luigi Galieri, presente sul posto per garantire l’assistenza prevista durante un intervento di questo tipo.
L’operazione si è svolta senza alcuna criticità, consentendo di eliminare in sicurezza un potenziale rischio per la pubblica incolumità.
Il ritrovamento degli ordigni non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi anni, infatti, il progressivo abbassamento del livello delle acque del lago di Castel Gandolfo ha riportato alla luce numerosi residuati bellici di diversa tipologia e dimensione, testimonianza delle vicende che interessarono il territorio durante il secondo conflitto mondiale. Per questo motivo continuano le attività di monitoraggio e bonifica, fondamentali per garantire la sicurezza dell’area e dei numerosi cittadini e turisti che frequentano le sponde del lago.


