CRONACA – Una telefonata, la paura di finire nei guai e la richiesta di consegnare una grossa somma di denaro. È il copione dell’ennesima truffa ai danni di una cittadina, questa volta però conclusasi con un arresto.
I Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno fermato una donna italiana di 43 anni, già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di un’estorsione messa in atto con la complicità di un uomo che si sarebbe spacciato al telefono per un maresciallo dell’Arma.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 19 giugno a Monte Compatri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente e convinta a consegnare 29.450 euro in contanti. Il falso militare le avrebbe raccontato che era necessario effettuare delle verifiche dopo un presunto furto commesso con un’auto a lei intestata, arrivando persino a minacciarla di arresto qualora non avesse collaborato.
I Carabinieri, che stavano monitorando la situazione attraverso un servizio di osservazione e pedinamento, sono intervenuti nel momento in cui la donna ha ritirato il denaro. La 43enne è stata bloccata mentre tentava di allontanarsi a bordo di un’auto a noleggio e trovata in possesso dell’intera somma appena consegnata dalla vittima.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe che colpiscono soprattutto le persone più fragili, spesso prese di mira da criminali che sfruttano paura e disorientamento per ottenere denaro.
I Carabinieri ricordano che nessuna forza dell’ordine chiede mai ai cittadini di consegnare contanti, gioielli o altri beni a domicilio. In presenza di telefonate sospette o richieste anomale è fondamentale mantenere la calma, interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112 per verificare la situazione e richiedere assistenza.
