Grave carenza di medici: più di 100 in meno negli ospedali delle Asl Roma 4, 5 e 6

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ATTUALITÀ – La diagnosi ormai è uguale in tutti gli ospedali della provincia romana, quasi tutti afflitti da “grave carenza di medici”.

Però la cura, dopo l’eccessivo ricorso ai gettonisti delle società private per coprire i turni rimasti scoperti, è stata cambiata dal Ministero, che ha cercato di dare una stretta ai nuovi appalti (ma non all’Asl Roma 5, che ha appena fatto l’ennesima gara da 4 milioni e 335 mila euro per arruolare i camici bianchi di società e cooperative nei suoi 5 Pronto Soccorso, dove mancano 20 medici).

Ma se i gettonisti delle società private sono in calo, sale però il ricorso all’ingaggio diretto dei medici a gettone orario, in regime libero-professionale a tempo determinato. Anche perché continua la fuga dai concorsi, che sempre più spesso vanno semi-deserti, in special modo quelli indetti dalle 3 Asl dell’hinterland capitolino. Ma tutte le Asl ora sono pure alle prese col Piano-Ferie che finirà di assottigliare i già carenti organici…

GETTONISTI “NON PIU’ PROROGABILI” – Nell’Asl Roma 4 di Civitavecchia-Bracciano, per esempio, mancano almeno 13 fra anestesisti, pediatri e neonatologi. C’è una “grave carenza di medici, nonostante l’espletamento, nel corso del tempo, di diverse procedure selettive, all’esito delle quali l’Azienda non è riuscita a soddisfare il fabbisogno necessario”, ha scritto l’Asl.

Per gli anestesisti “allo stato attuale, l’Azienda è riuscita a perfezionare solamente n. 1 assunzione a tempo indeterminato a fronte delle 5 unità autorizzate e necessarie a soddisfare le esigenze della UOC Pronto Soccorso”. Anche per la “Pediatria e Neonatologia sussiste una grave carenza di personale medico, che risulta insufficiente a garantire la continuità assistenziale, la copertura dei turni e il mantenimento dei LEA”, ha aggiunto l’Asl.

Nel concorso, infatti, su “3 candidate, soltanto una, peraltro ancora in corso di formazione specialistica, ha accettato l’incarico e che, qualora dovesse perfezionarsi l’assunzione, sarebbe comunque a tempo parziale fino al conseguimento della specializzazione”, ha scritto l’azienda. Per la quale “nel frattempo è intervenuta anche la cessazione del contratto in essere con la società cooperativa che assicurava finora parte della copertura dei turni di guardia, non più prorogabile alla luce della vigente normativa nazionale”, ha concluso l’Asl Roma 4.

Nella quale “2 medici hanno cessato la propria attività e ulteriori due hanno ridotto la propria disponibilità all’effettuazione di turni”: per questo motivo è stata richiesta l’attivazione “di ulteriori incarichi libero professionali, anche considerando l’approssimarsi del periodo estivo e la fruizione di periodi di riposo dei professionisti”.

ATTIVITA’ AGGIUNTIVE A GETTONE – Nell’Asl Roma 5, invece, ennesimo ricorso ai gettoni orari (da 80 euro a 100 per i Pronto Soccorso) “per far fronte alle attuali problematiche delle Unità Operative Chirurgiche nei Presidi Ospedalieri di Tivoli, Palestrina, Colleferro, Monterotondo e Subiaco, dovute alla carenza di personale medico”, ha scritto l’azienda tiburtina. Nella quale “si rende necessario, per poter coprire i turni di servizio, mantenere gli attuali standard qualitativi e quantitativi e garantire i livelli essenziali di assistenza, evitando la pur possibile interruzione di pubblico servizio, autorizzare il ricorso all’attività aggiuntiva” per 4.075 ore e una spesa di 326 mila euro.

“CRITICITA’ TEMPI D’ATTESA RICOVERI” – Mentre nell’Asl Roma 6 di Albano Laziale, una delle aziende con più carenze di personale (servono almeno 61 medici: sono stati appena banditi 4 concorsi con scadenza il 16 luglio), i buchi negli organici finiscono di allungare le liste d’attesa. Anche quelle dei ricoveri.

E’ la stessa azienda sanitaria a denunciare “criticità nei tempi d’attesa per i ricoveri di Classe A in specifiche branche specialistiche: I monitoraggi evidenziano un forte scostamento rispetto ai target previsti dal Piano nazionale liste d’attesa nell’ambito dell’Urologia in tutti i presidi aziendali, rendendo necessarie azioni correttive e di efficientamento delle sedute operatorie”. In uno dei 4 concorsi banditi, infatti, si cercano 9 urologi.

Nella sua relazione sulle performance l’Asl ha riscontrato anche una “Disomogeneità locale nelle performance chirurgiche d’elezione: Si rilevano scostamenti e tassi di raggiungimento inferiori ai target sia per il volume di interventi di colecistectomia laparoscopica in alcuni poli (es. Ospedale Civile “Paolo Colombo” di Velletri)”, ha scritto l’azienda, che avverte anche l’esigenza di avviare una “Riorganizzazione del percorso del paziente in età pediatrica presso i nostri pronto Soccorso oltre le 12 ore”.

FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

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