Carenza di mezzi dell’Ares 118, possibili problemi per 15 località turistiche del Lazio

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

ATTUALITÀ – Sono in ritardo i soccorsi esterni «chiamati» dall’Ares 118 per fornire l’assistenza sanitaria nelle 15 località turistiche più gettonate del Lazio.

Sabato 13 giugno era infatti previsto l’avvio del “Piano straordinario di protezione sanitaria per il soccorso sanitario in area extra ospedaliera durante periodo estivo nelle località di maggiore afflusso turistico della Regione Lazio suddiviso in 15 lotti territoriali dal 13/06/2026 al 13/09/2026”, con un importo a base d’asta complessivo pari a € 1.027.233.

Invece solo il giorno prima, il “12/06/2026 alle ore 12.00, è scaduto il termine per la presentazione delle offerte”. Che, peraltro, non sono manco arrivate per 2 delle 15 postazioni previste: “i lotti 8 Civitavecchia e 9 Tarquinia sono andati deserti per mancanza di offerte”. E quindi solo venerdì 12 l’Ares ha nominato la Commissione Giudicatrice per l’assegnazione della gestione delle 13 postazioni, che avrebbero dovuto aprire dal 13 giugno. Però ancora si attende la delibera di aggiudicazione delle gestioni dei 13 lotti.

Una gestione esternalizzata perché, tra piani-ferie e carenze di personale e mezzi, all’Ares 118 per poter attivare le 15 postazioni aggiuntive-estive c’è la «necessità di predisporre un piano straordinario di protezione sanitaria che consenta di rispondere, in maniera adeguata, al crescente numero di richieste di soccorso che si registrano nel periodo estivo per l’incremento della popolazione presente nelle località del territorio regionale mete di flusso turistico nel periodo giugno-settembre».

Quindi ulteriori ambulanze in “prestito oneroso” dalle società private, che forniscono i mezzi di soccorso comprensivi dell’equipe (un infermiere e un autista-barelliere), per coprire le seguenti postazioni estive: «Ostia Porto Turistico, Ostia 3° Cancello, Fiumicino, Torvaianica, Tor San Lorenzo, Ardea, Anzio, Civitavecchia, Tarquinia e Terminillo (località Pian de Valli)».

25 AMBULANZE ALL’ASTA – La carenza dei mezzi di proprietà dell’Ares 118 si è appena aggravata con la dismissione delle ambulanze più vecchie, “ricoverate” da tempo in officina, che sono finite all’asta: “Vendita n. 25 mezzi di soccorso fuori uso di Ares 118”. Il “valore a base d’asta (IVA esclusa)” oscilla dai 500 ai 3.500 euro per un totale complessivo di 22.500 euro.

152 POSTAZIONI IN SCADENZA – A fine giugno, invece, andrà in scadenza la proroga dell’appalto per la gestione esternalizzata delle 152 postazioni ordinarie affidate a società private ed enti di volontariato. Nel marzo scorso, infatti, gli appalti erano stati prorogati per 4 mesi. Perché, «in vista della pubblicazione di una nuova procedura di gara per l’affidamento del servizio di soccorso sanitario extraospedaliero, Ares 118 ha avviato un percorso di collaborazione istituzionale nell’ambito della vigilanza preventiva con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac)» per impostare la nuova gara d’appalto.

Quindi, nell’attesa dell’intesa con Anac, è stato «necessario attivare l’opzione di rinnovo per un periodo di mesi 4 ai medesimi patti e condizioni». Per un costo totale di 17 milioni e 634 mila euro (pari a 4 milioni e 408 mila euro al mese, con una spesa media quotidiana di 146 mila euro).

FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

Condividi.

Non è possibile commentare.