ATTUALITÀ – Una strada segnata da dissesto, degrado e problemi mai risolti. È la denuncia che arriva da alcuni residenti in Via Quarto Sant’Antonio, nel Condominio “L’Ulivo” a Marino che hanno deciso di rendere pubblica una situazione che, secondo quanto riferiscono, si trascina da anni senza che siano arrivate risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale.
Al centro delle segnalazioni vi sono diverse criticità che interessano l’intera area: dalle condizioni del manto stradale alla manutenzione dei marciapiedi, passando per la cura del verde pubblico. Ma il problema più sentito dai residenti riguarda la gestione dei rifiuti e l’area destinata ai cassonetti del Condominio “L’Ulivo”.
Secondo quanto denunciato, negli anni lo spazio riservato alla raccolta dei rifiuti sarebbe diventato un punto di abbandono incontrollato di immondizia da parte di persone estranee al condominio. Nonostante i residenti abbiano sostenuto a proprie spese l’installazione di sistemi di chiusura sui contenitori, molti continuerebbero a lasciare sacchi e rifiuti direttamente sopra o accanto ai cassonetti, trasformando l’area in una vera e propria discarica a cielo aperto.
“Da anni inviamo PEC e comunicazioni formali al Comune – spiegano i residenti – ma non abbiamo mai ricevuto indicazioni chiare sulle soluzioni che si intendono adottare. Anche l’amministrazione del condominio ha chiesto più volte incontri e confronti con gli uffici competenti, senza ottenere alcun riscontro”.
Tra le proposte avanzate dai residenti vi è anche quella di affidare al condominio, attraverso una regolare concessione di occupazione di suolo pubblico, l’area dove sono collocati i cassonetti, in modo da poterla delimitare e gestire direttamente. Un’ipotesi che, secondo i cittadini, potrebbe contribuire a limitare il fenomeno degli abbandoni abusivi.
La situazione, tuttavia, non riguarda soltanto il decoro urbano. Alcuni residenti che hanno tentato di sensibilizzare chi abbandona i rifiuti avrebbero subito episodi di aggressione verbale e atteggiamenti intimidatori, aumentando il senso di disagio e insicurezza.
Di fronte al perdurare dell’assenza di risposte hanno promosso una raccolta firme online che in breve tempo ha superato le 440 adesioni. Un dato che, secondo i promotori, dimostra come il problema non sia riconducibile alle lamentele di un singolo cittadino, ma rappresenti una criticità condivisa da un’intera comunità.
I residenti chiedono soprattutto attenzione e dialogo: sopralluoghi, confronti con gli uffici competenti e un percorso concreto per affrontare problematiche che da oltre un anno continuano a incidere negativamente sulla qualità della vita di chi vive in Via Quarto Sant’Antonio.
Una richiesta che arriva da centinaia di cittadini e che ora attende una risposta da parte dell’amministrazione comunale.



