POLITICA – La Regione Lazio accelera sulle politiche per la sicurezza e la legalità con un nuovo piano triennale da 6,5 milioni di euro destinato ai Comuni, alle Province e agli enti locali del territorio.
La Giunta regionale ha approvato lo schema di delibera che definisce criteri e risorse per gli interventi previsti dalla legge regionale n. 15/2001 per le annualità 2026, 2027 e 2028.
L’obiettivo è rafforzare il controllo del territorio, recuperare aree degradate e restituire alla collettività immobili confiscati alla criminalità organizzata, promuovendo al tempo stesso una maggiore percezione di sicurezza nei cittadini.
Una prima linea di finanziamento da 3,3 milioni di euro sarà dedicata ai progetti di sicurezza integrata. I fondi serviranno a sostenere:
- installazione e potenziamento di sistemi di videosorveglianza vicino alle scuole per contrastare bullismo, aggressioni e spaccio;
- telecamere nelle zone della movida per prevenire reati e migliorare il presidio del territorio;
- recupero e riqualificazione di aree urbane degradate con finalità sociali.
Per questi interventi il contributo massimo previsto sarà di:
- 100 mila euro per i progetti di videosorveglianza;
- 200 mila euro per il recupero delle aree degradate.
Un secondo stanziamento da 3 milioni di euro sarà invece destinato al recupero e al riutilizzo sociale dei beni immobili confiscati alle mafie. Le risorse finanzieranno ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie, adeguamenti impiantistici e abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di trasformare questi immobili in spazi utili alla comunità, centri sociali, presidi di legalità e servizi di supporto alle vittime. Il contributo massimo previsto per ciascun progetto sarà di 200 mila euro.
Previsti anche 200 mila euro per sostenere protocolli d’intesa e Patti per la sicurezza urbana tra Regione, Prefetture e Comuni maggiormente esposti a fenomeni criminali. L’obiettivo è attivare interventi rapidi e coordinati nelle aree più sensibili del Lazio.
